martedì 27 maggio 2014

Eppure...Tu

Io non lo so, come sia possibile...

...eppure, mentre tutto scorre intorno a me,
mentre le mattine diventano sere,
mentre parlo con le persone, rido con Lui,
mi preoccupo per i conti della libreria e per il trasloco, 
organizzo le vacanze, affetto il pane, 
scelgo le verdure, faccio indigestione di ciliegie,
sento mamma al telefono, guardo la televisione, 
finisco un libro e ne inizio un altro,
leggo i vostri blog, li commento, ci rifletto,
consolo una mia amica, rido e piango con un'altra finalmente felice,
sogno un martini bianco con ghiaccio e limone,
osservo la primavera arrivare, cambio abbigliamento,
litigo con i jeans che non si allacciano più,
imploro Lui per un weekend fuori porta,
mi addormento tra le sue braccia come facevo prima
dell' iperstimolazione e della pancia gigantesta...

... non lo so come sia possibile, dicevo...

...mentre tutto questo accade, 
tutto scorre, tutto e tutti corrono
intorno a noi...

... Tu, Amore mio, 
vivi, 
cresci, 
ti muovi,
dentro di me,
come se nulla di tutto questo possa sfiorarti.

E' un miracolo a cui ancora non so dare un nome,
che non so nè definire, nè comprendere appieno,
almeno finchè non mi stendo sul lettino della Gine,
mi volto verso lo schermo, ed eccoti lì,
quasi 4cm, eppure sembri grandissimo,
e se prima eri un fagiolino immobile con una farfalla nel petto,
ora sei un Bambino vero, con le manine, e i piedini,
e ti muovi come un forsennato, non stai fermo un secondo,
avvicini la manina al viso, poi la allontani,
sembra quasi tu ci faccia ciao ciao,
mentre la Gine tenta di misurarti dandoti del birbante
(anzi dellA birbante, perchè per lei sei una LEI, e non accetta discussioni!)
e mentre io rido per la commozione, l'emozione, per un qualcosa
di immenso e potentissimo 
che mi sta scoppiando nel cuore da quanto sono 
FELICE
e già orgogliosa 
e pazza, pazza, follemente pazza
d'amore incondizionato per Te.

Siamo all' 11esima settimana.

Tu e io.

Si, siamo arrivati fino qui.




10+2









sabato 17 maggio 2014

Ma l'AMORE è più FORTE


Ho riflettuto molto, in questi giorni.

Giorni di crampi che arrivavano, si intensificavano,
se ne andavano, poi tornavano.
Giorni di nausee e bruciori di stomaco che all'improvviso
sparivano e mi facevano trattenere il fiato
e tremare, pregare, temere il peggio.
Giorni di malumore che mi hanno resa acida anche con Lui, povero, 
l'uomo che da inizio Aprile non sta capendo più niente
di quello che ci sta capitando, che mi guarda stranito e preoccupato
ogni volta che soffro per uno dei miei disturbi,
che si becca le mie rispostacce solo perchè sono stanca
dalla giornata di lavoro,
che non riesce a portarmi fuori il sabato sera perchè
alle 21.30 sogno solo il letto.

Lui che 2 anni fa, fin dal giorno del test, baciava e parlava
con il mio pancino allora piattissimo, tutto esaltato, e che invece
questa volta, pur passati già più di 2 mesi, e con una pancia ben visibile
causa ovaie, si avvicina si e no una volta ogni tanto per una carezza lieve,
ma timoroso, quasi ancora non ci credesse, non ne fosse ancora convinto,
non se la sentisse di crederci del tutto.

Non mi sono piaciuti, questi giorni.
Non mi sono piaciuta, in questi giorni.

Quindi basta.
BASTA. 
Cambio rotta e bòn.

Voglio essere serena.
Qui va tutto bene, sta andando tutto bene,
le ovaie sono scese a 7 cm,
Mirtillo è diventato prima un Chicco d'Uva, poi un Fagiolo
e ora eccolo qui, in tutto il suo splendore meraviglioso
un minuscolo Essere Umano che cresce e si sviluppa
silenzioso, ma determinatissimo, dentro di me...

Il nostro Amore

E io SO che avrò sempre paura per Lui/Lei,
ora, come tra 3 mesi, tra 6 mesi, quando arriveremo al parto,
al momento di allattarlo, quando crescerà, e quando sarà cresciuto.
Una madre prova queste emozioni per tutta la vita dei suoi figli,
e io sono la sua Mamma fin da prima che venisse inserito dentro di me insieme
al suo fratellino tramite il transfer del 31 Marzo scorso.

Sono la sua mamma, e avrò sempre paura per Lui/Lei.

Quindi pace.

Non è che vivendo senza respirare,  senza parlarne, senza gioirne,
allora avremo più chances.

Non è che non mettendo la sua foto qui, in un luogo caro e sicuro,
dove so che può solo essere amato e riempito di complimenti
dalle sue cyberg-ziette del web, allora non correremo rischi.

Mi ha già dimostrato più di una volta quanto sia forte, il mio Amore.

La sua atarassia nei confronti dei miei disturbi e delle mie paranoie
mi allarga il cuore ogni volta, e me lo fa amare ancora di più
perchè scorgo già uno dei pregi che più amo in suo padre.

Insomma, tutto questo per dire che oggi siamo a 9+1,
settimana prossima abbiamo il prelievo venoso per il Bi test
e il 10 Giugno l'appuntamento per l'eco della Traslucenza Nucale.

Passi di bimbo.
Guardando dove mettiamo i piedi, e non la cima lontana che vogliamo raggiungere.
Piccoli passi di bimbo,
Uno dopo l'altro, piano piano...


sabato 10 maggio 2014

LA PAURA

Sono 8 settimane.

Io cammino come un elefante in una cristalleria,
come un fachiro sui carboni ardenti, 
come se il terreno fosse cosparso di uova fragilissime...

Io non scrivo.

Pazzesco, eppure è così.

Ho paura delle parole.
Ho paura del domani.
Ho paura della mia stessa paura.

E trascorro questi giorni vischiosi come la resina,
con un'attenzione maniacale rivolta ad ogni singolo,
piccolo, minimo, misero, a volte vano segnale
proveniente dal mio corpo.

E' un corpo affaticato da ovaie mastodontiche, il mio,
quindi tutto quello che fa parte della costellazione dei sintomi
di gravidanza 'normali' in me viene ad affiancarsi a crampi,
spasmi intestinali, dolori addominali, peso sui reni e sul ventre,
legati prevalentemente alle mie prepotenti gonadi.

E io sclero in media ogni 24 ore.

Il sogno della gravidanza che avrei vissuto, 
nutrito negli anni di ricerca e di attesa,
in cui mi immaginavo serafica, serena, 
avvolta in un'aurea di luminosità  
e placida benevolenza universale e mistica,
si è infranto contro gli scogli delle mie ansie e delle mie paranoie,
e tutta questa angoscia mi risulta tanto insopportabile
quanto ahimè irrinunciabile.

Non so essere nè fare altrimenti, ora come ora.

So che devo aver fiducia.
So che devo darGLI fiducia.
So che devo essere serena e ottimista per lui/lei,
piccolo guerriero lungo 1,5cm dal cuore coraggioso,
eppure...

... non sgridatemi, ma non ce la faccio.

Ho troppa paura

per cui

trattengo il respiro
passo felpato
movimenti lenti
e profilo basso...

...un giorno alla volta...










sabato 3 maggio 2014

UN MIRTILLO

Le ovaie sono ancora 10 cm l'una.
Ma almeno il liquido sparso per il mio corpo sembra essersi quasi riassorbito.
Ne ho una piccola falda nel polmone dx, che mi causa qualche dolore intercostale,
ma per il resto porto solo in giro una panciotta gonfia e tesa da donna al 5° mese di gravidanza,
che nascondo in maxi tshirts per non dover dare spiegazioni.

Il drenaggio che mi avevano fissato all'addome ha causato un'infezione della cavità peritoneale,
per cui mi è stato finalmente tolto (dopo 15 giorni, bastardi incoscienti!) non senza dolore, e ora
sono sotto antibiotici per tutta settimana.

Con la scusa delle ovaie e dell'infezione sono perennemente monitorata,
e vengo visitata all'ospedale ogni settimana, con prelievo, ecografia interna ed esterna.

Per cui posso vederLo spesso.

Fagiolino ha 'festeggiato' ieri 7 settimane.
Accanto a lui, la seconda camera vuota, ormai in via di riassorbimento.

E' lungo 8 mm, come un mirtillo, e ha un cuore da leone.

Perchè questo è, il mio Piculino: un coraggioso, testardo leoncino
che non molla e tiene duro,
e zitto zitto cresce, nel suo piccolo angolino di mondo.
Nonostante i miei dolori, il mio stomaco che si spacca,
le mie ovaie triplicate, le visite invasive,
i continui prelievi di sangue, le mille medicine.

Lo amo infinitamente e follemente,
e il mio amore è pari solo alla delicatezza
con cui mi muovo in questi giorni così fragili,
in cui mi sembra che in qualsiasi momento tutto possa spezzarsi...

Maggio lo trascorreremo trattenendo il fiato, già lo so.
Ogni settimana mi sembrerà un Dono, un miracolo.

Attendiamo solo Giugno, la fine del primo trimestre,
per riempirci di nuovo di ossigeno e di speranza.