Pace interiore? Che cos'è?????
La pure e semplice verità è che io, con i famigerati social network, ho sempre avuto un rapporto travagliato.
Come ogni vera storia d'amore-odio che si rispetti, mi ci sono buttata a pesce, fin dai primi tempi -e ormai parliamo come minimo di 3/4 anni fa - e questo mettermi in gioco in rete mi ha portato e mi porta continuamente emozioni fortissime, commozione, senso di comprensione e di accettazione, gioie immense e tantissime risate, ma allo stesso tempo delusioni, critiche, litigi, insulti, sofferenza.
Fondamentalmente, ho sempre pensato fosse un pò come scrivere un diario, ma con la possibilità per amici e parenti di leggere quello che scrivi, commentarlo, dirti che a loro piace, condividerlo, ecc...
E chi mi conosce sa che se c'è da scrivere, io scrivo. Punto.
La tentazione di dire la mia, di mettere nero su bianco i miei pensieri, o anche solo il fatto che oggi mi sia svegliata con il piede storto piuttosto che felice e allegra senza motivo, è veramente troppo forte per me per non cedervi sempre e comunque. Male, Ilaria! Male, male, male! E via di auto-bacchettata sulle mani!
Risulta ormai un dato di fatto che io non sappia mettere veri filtri nel mio rapportarmi con gli altri, nè nella vita reale nè tanto meno nel web. Filtri della cui fondamentale importanza sono io per prima consapevole, dal momento che li consiglio spesso alle persone a cui tengo, quando restano scottate e deluse da brutte esperienze con fantomatiche amicizie, poi dimostratesi assolutamente non tali.
Facile fare la pissicologa con la 'capa' degli altri, eh?!?
Parlo di me, esprimo opinioni, non mi tiro indietro mai nelle discussioni, e come dicevo prima mi metto in gioco al 100%. Ma c'è un altro modo di dirlo...e cioè: mostro il fianco. Sempre.
Si, perchè Lui mi ripete continuamente (lui, in assoluto il più accanito detrattore di FB al mondo!) che questo mio bisogno di scrivere di me su FB e qui sul blog, di parlare con le persone con cui usciamo di me, delle mie idee, delle mie opinioni -per quanto intelligenti e motivate possano essere- sia una scelta molto pericolosa, perchè mi porta inevitabilmente a mostrare sempre tutti i lati di me più vulnerabili e quindi il fianco migliore per essere attaccata.
Ora.
La domanda sorge spontanea solo a me o anche a voi???
Perchè mai dovrei temere di essere attaccata al fianco più debole dalle persone che mi circondano e che chiamo Amici?
E perchè mai a una persona dovrebbe venire in mente di leggere le cose che scrivo qui, o su FB, e usarle contro di me per spettegolare, criticarmi, farmi del male???
La risposta, dati gli eventi più o meno recenti, è semplice: perchè non c'è mai limite alla grettezza umana.
Quando vuole, l'essere umano sa dimostrare il peggior del peggio di se stesso.
Così, per puro piacere e diletto.
Ma facciamo un passo indietro.
Dovete sapere che per i primi 26 anni della mia vita sono stata una bimba prima e una ragazza poi, fortunata, serena, solare, schifosamente allegra e sorridente, e vergognosamente benvoluta da tutti.
E lo dico con tranquillità perchè ne sono veramente certa.
Mai avuto screzi con gli amici, mai avuto problemi con le persone, FB, Instagram, Twitter, ecc manco esistevano, e io ero tranquillamente me stessa, avendo con chi mi circondava un rapporto di piena fiducia e trasparenza.
Nell'estate del 2006 rincontrai Lui dopo 10 anni ( molte di voi già sanno come sono andate le cose, non sto a ri-raccontare tutte le 200 puntate di Beautiful di quel periodaccio...riassumo il tutto dicendo che...) lasciammo rispettivamente i nostri ex fidanzati decennali, e iniziammo la nostra storia.
Quelli che consideravo i miei amici, con i quali uscivo sempre, ai quali raccontavo di me, della mia vita, delle mie paure, delle mie passioni, di Tutto, mi voltarono le spalle e mi cancellarono totalmente dalle loro vite. Decisero di prender posizione e di stare dalla parte del mio ex.
Come se all'improvviso fosse obbligatorio scegliere o uno o l'altro per forza...
Delusione e tanta tristezza, da parte mia.
E lo stesso fece l'intera compagnia (tutti tranne 1) di Lui: il Giudizio è una tentazione troppo forte, una mela troppo gustosa per non addentarla. E così fecero tutti quanti.
Passarono i mesi, e dopo un pò di tempo gli amici della compagnia di Lui ricominciarono a cercarlo, a chiedergli se gli andava di uscire, ecc.
Ed è a questo punto che tutto è cambiato.
La ragazza "serena, solare, schifosamente allegra e sorridente, e vergognosamente benvoluta da tutti" di cui sopra, si trovava per la prima volta ad avere a che fare con persone che non solo non conosceva e non la conoscevano, ma che sapeva di per certo avere nei sui confronti giudizi molto duri e negativi, visto che era la causa della rottura di Lui con la sua ex fidanzata.
La verità?!
Il mio errore ebbe inizio qui: volevo a tutti i costi far capire a tutti i suoi amici che NON ero affatto la persona che si diceva in giro, la valchiria mangia uomini che lo aveva irretito e portato via ai suoi cari, nè una ragazza facile che per abitudine ruba l'uomo delle altre senza batter ciglio (io, che avevo avuto 1 ragazzo solo in 26 anni di vita!), ma che anzi ero una ragazza normale, semplice, buona, che si era innamorata corrisposta di un ragazzo, e che aveva insieme a lui affrontato tutte le difficoltà del caso per poter stare insieme. Tutto qui.
Questo mio bisogno di farmi accettare, benvolere, capire, amare, mi ha messa in una situazione davvero pericolosa, e solo ora, dopo anni, trovo la lucidità e il distacco necessari per esserne consapevole.
Pur di farmi voler bene, ho fatto di tutto.
Ho fatto la simpatica, ho fatto l'amicona, ho ascoltato cattiverie su altri e trovato giustificazioni per accettarle, ho fatto buon viso a cattivo gioco alle prese in giro, alle critiche, ai continui riferimenti o aneddoti sulla ex di lui, e ho iniziato a parlare di me, a raccontarmi, a farmi conoscere meglio e più a fondo, convinta che come un tempo ero stata benvoluta, alla lunga sarebbe capitato anche con loro.
E così ho fatto, per anni.
Oggi mi trovo nella difficile situazione di sapere che le mie confidenze sono state merce di scambio goduriosa per pettegolezzi, critiche e cattiverie per anni, proprio di qualcuno di questi amici, con le ultime persone a cui bisognerebbe andare a raccontare di me, di noi, delle nostre cose. Devo davvero dirvi di chi stiamo parlando?! No, non credo. Se vi dicessi che dopo quasi 7 anni c'è ancora tanto odio e tanta gratuita cattiveria da parte di una certa persona verso di me, sono certa che non ci credereste. E tanto meno che, proprio chi dovrebbe voler non pensare più a noi 2 e a me, invece passa il tempo da anni a cercare maniacalmente le cose che scrivo su FB, le foto, le riflessioni, ecc... per poterne parlare e per poterle criticare.... E invece...
Beh, mio malgrado, pur opponendomi con tutte le mie forze, dopo quello che è successo con questi amici, mi ritrovo con il cuore spezzato.
Lui mi abbraccia, e come ieri sera tira l'una di notte a coccolarmi e a dirmi che devo far tesoro di quanto sta accadendo, per imparare una buona volta che no, non posso lasciare che mi si guardi dentro come in un acquario, che devo imparare la discrezione sulle mie idee e su ciò che di più personale mi riguarda, e che ahimè devo iniziare a distinguere amicizia, semplice conoscenza, persona che incontri ma di cui non ti puoi fidare, estraneo, ecc. Che devo scegliere con più attenzione con chi posso permettermi il lusso di togliere l'armatura, e che la mia amicizia va guadagnata tanto quanto quella degli altri, quindi chi non sa o non vuole guadagnarla con rispetto, affetto, fiducia e comprensione, beh ciao ciao bye bye
Non smette mai di ripetermi che la stima che ho per me stessa non dev'essere legata alla stima che altri hanno di me, nè all'altrui affetto o accettazione, ma dev'essere riposta in primis in me stessa.
Ma allora perchè quando è lui a dirmi che non conosce una persona buona quanto me, o che mi considera una delle persone più intelligenti che abbia incontrato, io mi sento bene, mentre se sono io a dirmelo praticamente non ci credo granchè...? Possibile che si abbia così tanto bisogno dell'altrui approvazione, per accettarsi per quello che si è? Possibile che sia per questo che scrivo tanto su FB?
Tante domande, molte rispsote da trovare.
Sarei curiosa di sapere cosa ne pensate voi (Strano eh?! Ahahahah!)
Ma una cosa è certa: io oggi scelgo la PACE INTERIORE e al diavolo tutto.
La cercherò con tutte le mie forze e sono certa che alla fine la troverò.