Sono giorni concitati, caotici, faticosi.
La libreria è riaperta da poco più di una settimana, e le beghe,
le spese,gli acquisti, le consegne si sono già accavallati,
ad un ritmo che non riesco più tanto a concepire,
a fare mio, a seguire come prima.
Questa gravidanza sta dettando nuove regole non scritte,
che scopro giorno dopo giorno come dati di fatto inappellabili,
e se anche la mia mente sembra rimasta (quasi) la stessa,
con il suo solito turbinio di pensieri sempre attivo e famelico,
il mio corpo e le mie energie invece sono cambiati,
risultano rallentati, non sono più sotto il mio diretto controllo;
ora hanno nuovi tempi e nuovi modi e non c'è verso,
non è proprio possibile in alcun modo, forzarli a fare, dare di più.
Una parte di me vorrebbe poter godere di questo, potersi fermare
e prender consapevolezza del momento che sto vivendo, assaporandone
la pigra lentezza, seguendone i ritmi tutti nuovi che richiede,
ascoltando Leo dentro di me che ora dorme, ora si sveglia,
ora vuole giocare, ora esplora i suoi spazi facendomi sobbalzare e sorridere.
Ma le giornate in libreria sono impegnative, e la ricerca di un acquirente
entro l'anno nuovo non lo è da meno.
Il nuovo posto è bellissimo.
Non saprei come altro descriverlo: luminoso, spazioso, colorato.
I clienti sono entusiasti, i bimbi ora possono correre, i giochi e
i libri sono più a vista e a portata di mano di grandi e piccini.
E quando chiudo la sera, salgo le scale e sono in casa.
Ho terminato il trasloco con il magone, lo confesso,
al pensiero di poter vivere qui dentro il mio lavoro solo per questi 4 mesi, dopo tutti i sacrifici, l'impegno, la dedizione di questi 2 anni.
Al pensiero di tutti i progetti, le presentazioni, i laboratori,
le letture animate pensate, organizzate, e poi puf...più niente.
Ma tant'è.
Ormai la decisione è presa, le disdette burocratiche inviate,
i programmi per i mesi post partum in itinere.
Devo solo trovare il momento buono per andare all'Inps e capire quali diritti ho come ex dipendente che non ha usufruito di tutta la disoccupazione ordinaria maturata 2 anni fa, e come madre-commerciante. Staremo a vedere.
L'ansia è tanta, purtroppo, ma non è una novità, visto che è parte integrante del mio carattere; ho sempre bisogno di programmare tutto, di conoscere il mio futuro prossimo chiaro e ben delineato davanti a me, e non sapere se troveremo qualcuno che rilevi l'attività, costringendoci così a liquidare e stockare libri, giochi, mobili, ecc...beh, mi tiene sveglia la notte (insieme alle 2/3 tappe fisse al bagno per gentile concessione di una vescica ormai alla frutta, e al nervo sciatico che urla pietà ormai da qualche mese, a causa degli 8 kg e mezzo messi finora...)
A volte, il pensiero di potermi godere Leo a casa, tranquilla, senza il pensiero della libreria o di un nuovo lavoro fino al prossimo Settembre mi dà un senso di serenità immenso: lui e solo lui nelle mie giornate, imparare a crescerlo, viverlo, goderne ogni piccolo passo avanti.
Impareggiabile.
Però poi saltano fuori i pensieri paranoici:
si, ma poi troverò lavoro? Con la crisi che c'è, riuscirò a tornare
in un ufficio, o in un negozio, part time piuttosto che full time?
Quanto influirà negativamente l'avere 1 bimbo piccolo
-oltre che 34 anni suonati! - nei miei possibili colloqui di lavoro,
qualora ce ne siano?
... domande senza risposta, forse addirittura assurde, fatte in questo momento, ma che ci posso fare???...
Lui, quell'essere meraviglioso e stravagante di mio marito,
sembra vivere tutto questo in un modo tutto suo.
Lo scopro fissare la mia pancia ormai enorme con amorevolezza.
Gli vedo macinare libri su libri di puericultura, dedicati ai papà,
ma anche miei testi di pedagogia dell'università, e spesso si ferma,
alza la testa dalla pagina, si gira e mi legge un pezzo che lo ha colpito
o che vuole discutere con me.
Mi chiede spesso: secondo te sarò un buon padre?
E io lo rassicuro, amandolo se possibile ancora di più.
Quando 'gioca' con Leo, dandogli dei leggeri colpettini, per poi attendere
la sua risposta e dirgli bravo!, con gli occhioni a cuore e un mega sorriso,
io sento il mio cuore gonfiarsi, e penso che sapevo da sempre che sarei
stata Felice, una volta arrivata fino qui, ma che non immaginavo
neanche lontanamente quanto.
E' qualcosa che solo l'avere Leo finalmente con noi, fisicamente,
potrà eguagliare o superare.
E' preoccupato, mio marito, per la questione libreria, lo so.
Ma non ne parla.
Come molti uomini, tende a tenersi le preoccupazioni dentro,
tutte per sè, e cercare delle soluzioni da solo, sperando così
di tenere me al sicuro dalle angosce.
Ah, e non litighiamo praticamente più!
Questa è una novità assoluta, oltre che strana.
I nostri caratteri hanno sempre preso fuoco facilmente,
e posso dire con candore che non esista persona a questo mondo
in grado di esasperarmi fino all'esaurimento quanto lui, e viceversa...
eppure ora discutiamo in modo diverso, più pacato, più "maturo"
(rido da sola, scrivendo questa parola!), quasi come due adulti seri.
Lui si è fissato con uno dei trio più cari di tutti, perchè secondo lui è il migliore, punto.
Io farei volentieri a meno, preferirei spendere i soldi avanzati per altro, tipo
un bel viaggietto fuori stagione in 3, o uno di quei meravigliosi servizi fotografici a Leo appena nato... (come ad es. quelli di www.AurelieNoyer.com che a-d-o-r-o!!!)
Lui non vuole le eco in 3D, perchè lo impressionano e perchè "vuole la sorpresa" su com'è fatto Leo...
Io scuoto la testa, e cerco di spiegargli che non è proprio come vederlo
dal vivo, in un'eco in 3D!
Insomma, un tempo ci saremmo letteralmente ammazzati,
lottando come due leoni, ciascuno per le proprie idee, e invece ora niente...
ci confrontiamo con tranquillità e una volta uno,
una volta l'altro, cediamo e lasciamo andare.
Pazzesco.
Conto i giorni e le ore che mi dividono da lunedì e la prossima ecografia.
Siamo arrivati a 26 settimane, e non faccio che ripetermi nella testa che
il peggio è passato, e che, come dice la mia gine,
"se dovesse succedere qualcosa ora, Leo si potrebbe far nascere e le probabilità di sopravvivenza ci sarebbero".
Però piccolo, tu vedi di non fare di testa tua e resta lì dentro
al calduccio e al sicuro ancora almeno per una dozzina di settimane,
capito??!!?????
La mamma vuole prima chiudere il negozio,
così da essere tutta per te quando arrivi!
La data prevista è il 22 Dicembre, lo so.
Ma se tu volessi restare buonino buonino fino al 24 non sarebbe male, sai?!
Lavoriamo la Vigilia e poi andiamo dritti in ospedale, se e quando vuoi!!!
Qui fuori fa freddo, e c'è un sacco di gente noiosa che ci dice già
cosa fare, cosa non fare, che critica cosa compriamo, che ha da dire
su cosa non compriamo, che sembra che i figli buoni bravi educati e sani
li hanno fatti solo loro, ecc ecc ecc...
Finchè puoi, restatene lì bello pacioso a far loro le pernacchie dalla pancia.
Ci pensano la tua mamma e il tuo papà a difendere le scelte prese per te e per il nostro futuro. E a preparare tutto per il tuo arrivo.
Una lunga Ricerca per diventare Mamma. E poi finalmente...eccoci qui: Ila, Leonardo, Angelica e Luo!
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mercoledì 10 settembre 2014
sabato 17 maggio 2014
Ma l'AMORE è più FORTE
Ho riflettuto molto, in questi giorni.
Giorni di crampi che arrivavano, si intensificavano,
se ne andavano, poi tornavano.
Giorni di nausee e bruciori di stomaco che all'improvviso
sparivano e mi facevano trattenere il fiato
e tremare, pregare, temere il peggio.
Giorni di malumore che mi hanno resa acida anche con Lui, povero,
l'uomo che da inizio Aprile non sta capendo più niente
di quello che ci sta capitando, che mi guarda stranito e preoccupato
ogni volta che soffro per uno dei miei disturbi,
che si becca le mie rispostacce solo perchè sono stanca
dalla giornata di lavoro,
che non riesce a portarmi fuori il sabato sera perchè
alle 21.30 sogno solo il letto.
Lui che 2 anni fa, fin dal giorno del test, baciava e parlava
con il mio pancino allora piattissimo, tutto esaltato, e che invece
questa volta, pur passati già più di 2 mesi, e con una pancia ben visibile
causa ovaie, si avvicina si e no una volta ogni tanto per una carezza lieve,
ma timoroso, quasi ancora non ci credesse, non ne fosse ancora convinto,
non se la sentisse di crederci del tutto.
Non mi sono piaciuti, questi giorni.
Non mi sono piaciuta, in questi giorni.
Quindi basta.
BASTA.
Cambio rotta e bòn.
Voglio essere serena.
Qui va tutto bene, sta andando tutto bene,
le ovaie sono scese a 7 cm,
Mirtillo è diventato prima un Chicco d'Uva, poi un Fagiolo
e ora eccolo qui, in tutto il suo splendore meraviglioso
un minuscolo Essere Umano che cresce e si sviluppa
silenzioso, ma determinatissimo, dentro di me...
| Il nostro Amore |
E io SO che avrò sempre paura per Lui/Lei,
ora, come tra 3 mesi, tra 6 mesi, quando arriveremo al parto,
al momento di allattarlo, quando crescerà, e quando sarà cresciuto.
Una madre prova queste emozioni per tutta la vita dei suoi figli,
e io sono la sua Mamma fin da prima che venisse inserito dentro di me insieme
al suo fratellino tramite il transfer del 31 Marzo scorso.
Sono la sua mamma, e avrò sempre paura per Lui/Lei.
Quindi pace.
Non è che vivendo senza respirare, senza parlarne, senza gioirne,
allora avremo più chances.
Non è che non mettendo la sua foto qui, in un luogo caro e sicuro,
dove so che può solo essere amato e riempito di complimenti
dalle sue cyberg-ziette del web, allora non correremo rischi.
Mi ha già dimostrato più di una volta quanto sia forte, il mio Amore.
La sua atarassia nei confronti dei miei disturbi e delle mie paranoie
mi allarga il cuore ogni volta, e me lo fa amare ancora di più
perchè scorgo già uno dei pregi che più amo in suo padre.
Insomma, tutto questo per dire che oggi siamo a 9+1,
settimana prossima abbiamo il prelievo venoso per il Bi test
e il 10 Giugno l'appuntamento per l'eco della Traslucenza Nucale.
Passi di bimbo.
Guardando dove mettiamo i piedi, e non la cima lontana che vogliamo raggiungere.
Piccoli passi di bimbo,
Uno dopo l'altro, piano piano...
sabato 10 maggio 2014
LA PAURA
Sono 8 settimane.
Io cammino come un elefante in una cristalleria,
come un fachiro sui carboni ardenti,
come se il terreno fosse cosparso di uova fragilissime...
Io non scrivo.
Pazzesco, eppure è così.
Ho paura delle parole.
Ho paura del domani.
Ho paura della mia stessa paura.
E trascorro questi giorni vischiosi come la resina,
con un'attenzione maniacale rivolta ad ogni singolo,
piccolo, minimo, misero, a volte vano segnale
proveniente dal mio corpo.
E' un corpo affaticato da ovaie mastodontiche, il mio,
quindi tutto quello che fa parte della costellazione dei sintomi
di gravidanza 'normali' in me viene ad affiancarsi a crampi,
spasmi intestinali, dolori addominali, peso sui reni e sul ventre,
legati prevalentemente alle mie prepotenti gonadi.
E io sclero in media ogni 24 ore.
Il sogno della gravidanza che avrei vissuto,
nutrito negli anni di ricerca e di attesa,
in cui mi immaginavo serafica, serena,
avvolta in un'aurea di luminosità
e placida benevolenza universale e mistica,
si è infranto contro gli scogli delle mie ansie e delle mie paranoie,
e tutta questa angoscia mi risulta tanto insopportabile
quanto ahimè irrinunciabile.
Non so essere nè fare altrimenti, ora come ora.
So che devo aver fiducia.
So che devo darGLI fiducia.
So che devo essere serena e ottimista per lui/lei,
piccolo guerriero lungo 1,5cm dal cuore coraggioso,
eppure...
... non sgridatemi, ma non ce la faccio.
Ho troppa paura
per cui
trattengo il respiro
passo felpato
movimenti lenti
e profilo basso...
...un giorno alla volta...
martedì 6 maggio 2014
La nostra Speranza: 7w + 4d
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martedì 22 aprile 2014
UN NUOVO VIAGGIO
Domani finalmente
torno a casa.
Dopo 20 giorni esatti
di ospedale, momenti difficili nella memoria che spero di scordare presto, due nuove ferite sulla pancia e una nuova cicatrice ad unirsi alle due della laparoscopia.
Domani finalmente torno a casa, si.
Ma forse dovrei dire tornIAMO.
Io, le mie beta superiori a 3300,
le mie ovaie ancora grosse come meloni, il mio addome ancora gonfio di liquido anche se molto meno, il mio drenaggio ancora inserito in pancia.
Ma soprattutto io e il piccolo, minuscolo fagiolino bianco, che oggi stava tutto timido nella sua camera gestazionale davanti a me sullo schermo della nostra prima, primissima ecografia.
( che poi altro non era che il sacco vitellino; l'embrioncino è ancora troppo piccolo per vedersi)
Ce ne torniamo a casa da papà,
che mi è mancato come solo l'aria può mancare, e che voglio ancora più stretto e vicino a me, ora che la paura per la mia incolumità è cambiata nella paura per l'incolumità e la crescita del nostro Miracolo.
Come abbia fatto a sopravvivere a certi momenti che non posso davvero raccontare, non me ne capacito, giuro...
Eppure c'è, è fuori dubbio.
C'è e cresce.
La mia gratitudine è pari solo alla mia ansia per le settimane che verranno, e che mi avvicinano alla maledetta 7ma settimana mai superata 2 anni fa...
Che brutale può essere la mente umana, certi pensieri vorrei sparissero e mi lasciassero libera di godermi questa Gioia immensa come vorrei. Ma vabbeh.
Spero di avere abbastanza tempo per riuscire a liberarmene.
Lo spero proprio.
Grazie di cuore a tutte voi meravigliose, per i vostri sms, i whatsapp, i mp, i commenti su fb, le telefonate, tutto tutto il vostro Bene. Mi/ci avete cullati con il vostro affetto e avete fatto una grande magia. Grazie.
Da domani ha inizio un nuovo viaggio, per noi.
Prego perchè possa durare 9 mesi ( ormai 8... Oggi mi hanno detto che sono a 4+5 in teoria) e darci solo emozioni e felicità...
E lo stesso auguro a ciascuna di voi.
-----------------------------------------
Ps. C'è anche una seconda camera, come si vede dall'eco. Però sembra essere vuota. Loro non si sono espressi, ma ovviamente hanno detto che o si riassorbirà da sola, oppure...boh...
Staremo a vedere quale sarà la decisione di Sua Maestà la Natura.
torno a casa.
Dopo 20 giorni esatti
di ospedale, momenti difficili nella memoria che spero di scordare presto, due nuove ferite sulla pancia e una nuova cicatrice ad unirsi alle due della laparoscopia.
Domani finalmente torno a casa, si.
Ma forse dovrei dire tornIAMO.
Io, le mie beta superiori a 3300,
le mie ovaie ancora grosse come meloni, il mio addome ancora gonfio di liquido anche se molto meno, il mio drenaggio ancora inserito in pancia.
Ma soprattutto io e il piccolo, minuscolo fagiolino bianco, che oggi stava tutto timido nella sua camera gestazionale davanti a me sullo schermo della nostra prima, primissima ecografia.
( che poi altro non era che il sacco vitellino; l'embrioncino è ancora troppo piccolo per vedersi)
Ce ne torniamo a casa da papà,
che mi è mancato come solo l'aria può mancare, e che voglio ancora più stretto e vicino a me, ora che la paura per la mia incolumità è cambiata nella paura per l'incolumità e la crescita del nostro Miracolo.
Come abbia fatto a sopravvivere a certi momenti che non posso davvero raccontare, non me ne capacito, giuro...
Eppure c'è, è fuori dubbio.
C'è e cresce.
La mia gratitudine è pari solo alla mia ansia per le settimane che verranno, e che mi avvicinano alla maledetta 7ma settimana mai superata 2 anni fa...
Che brutale può essere la mente umana, certi pensieri vorrei sparissero e mi lasciassero libera di godermi questa Gioia immensa come vorrei. Ma vabbeh.
Spero di avere abbastanza tempo per riuscire a liberarmene.
Lo spero proprio.
Grazie di cuore a tutte voi meravigliose, per i vostri sms, i whatsapp, i mp, i commenti su fb, le telefonate, tutto tutto il vostro Bene. Mi/ci avete cullati con il vostro affetto e avete fatto una grande magia. Grazie.
Da domani ha inizio un nuovo viaggio, per noi.
Prego perchè possa durare 9 mesi ( ormai 8... Oggi mi hanno detto che sono a 4+5 in teoria) e darci solo emozioni e felicità...
E lo stesso auguro a ciascuna di voi.
-----------------------------------------
Ps. C'è anche una seconda camera, come si vede dall'eco. Però sembra essere vuota. Loro non si sono espressi, ma ovviamente hanno detto che o si riassorbirà da sola, oppure...boh...
Staremo a vedere quale sarà la decisione di Sua Maestà la Natura.
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venerdì 18 aprile 2014
La Speranza
La Speranza per noi
non ha un volto preciso
La Speranza per noi
è un numero.
Quel numero è 990.
E sono i valori delle mie beta
di oggi.
Guardando fuori dalla finestra della mia camera d'ospedale,
non vedevo nuvole, oggi,
ma solo raggi di sole.
Un sole nascosto,
ma che c'è.
Esiste.
Cresce.
Vive.
La Gioia che serbiamo nel cuore
Lui ed io, oggi,
riscalderebbe l'intero universo.
Vi auguro una Buonissima Pasqua
piena di amore e affetto
e famiglia e serenità.
È ciò di cui la riempiremo
anche noi, oggi,
a modo nostro,
ospedale permettendo.
A presto
non ha un volto preciso
La Speranza per noi
è un numero.
Quel numero è 990.
E sono i valori delle mie beta
di oggi.
Guardando fuori dalla finestra della mia camera d'ospedale,
non vedevo nuvole, oggi,
ma solo raggi di sole.
Un sole nascosto,
ma che c'è.
Esiste.
Cresce.
Vive.
La Gioia che serbiamo nel cuore
Lui ed io, oggi,
riscalderebbe l'intero universo.
Vi auguro una Buonissima Pasqua
piena di amore e affetto
e famiglia e serenità.
È ciò di cui la riempiremo
anche noi, oggi,
a modo nostro,
ospedale permettendo.
A presto
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