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sabato 6 dicembre 2014

PUZZLE

9 mesi esatti fa, scrivevo questo post...

http://lungoilvettore.blogspot.it/2014/03/marzo-sogni-e-nick-cave.html

Rileggerlo oggi, ripensando a come sono andate le cose poi,
toccarmi la Pancia e dire a Leo che SO che ci siamo quasi ormai,
che SENTO che in questi ultimi giorni qualcosa è cambiato,
e che dentro di me sto REALIZZANDO che ci siamo,
siamo quasi arrivati al capolinea del nostro viaggio in simbiosi...

... beh, è PAZZESCO.

Se dovessi provare a descriverla a parole,
questa sensazione,
direi che è la stessa di quando stai per aggiungere
l'ultimo pezzo di un puzzle 
e hai l'eccitazione legata al fatto
che finalmente sarà finito.

Un puzzle durato un'eternità, 
fatto di tasselli piccolissimi e dai mille colori,
con tante sfumature e ombre e poche linee di demarcazione nette,
quindi spesso difficili da incastrare tra loro.

Fin dall'inizio sai che l'immagine finale sarà straordinaria, 
la scatola che hai di fronte non mente, e neanche i puzzle degli altri,
e ti senti pronta, anzi non vedi l'ora, sei sicura che ce la farai 
anzi, che ce la farai in un batter d'occhio.

Eppure quando inizi a mettere davanti a te un pezzo dopo l'altro,
cercando un ordine logico da cui partire 
- io sono sempre partita dai bordi, ad esempio -
dandoti una regola, una linea guida da seguire, tutta fiduciosa, 
ecco che piano piano saltano fuori le prime difficoltà, 
e tuo malgrado ti rendi conto che no,
non sarà per nulla facile...

Ci vorrà costanza. 
Pazienza. 
Dedizione.
Testardaggine.
A volte ne riderai.
A volte ti sentirai affranta.

Molte cose e persone tenteranno di distrarti.
Qualcuno ti chiederà: "Ma chi te lo fa fare?"
qualcun altro, peggio, dirà: "Ah, io non mi ridurrei mai così"

e ti sentirai giudicata, criticata,
ti sentirai sbagliata,
perchè più di una volta, procedendo per prove ed errori,
ti accorgerai che un certo pezzo non andava dove l'hai messo tu,
ti troverai costretta a toglierlo e ricominciare, lasciando un piccolo vuoto 
là dove avevi avuto per un attimo l'illusione di aver fatto un passo avanti.

Il tempo si dilaterà, tutto il resto ti risulterà una distrazione 
al tuo compito,
e sclererai.

Aggiungi e togli.
Tasselli incomprensibili.
Tasselli apparentemente interscambiabili.
L'immagine generale che sembra non voler apparire mai.

Dubbi.

Per anni farai un passo avanti e tre indietro,
e qualche volta la motivazione verrà meno,
qualche volta sarai lì lì per mollare tutto,
e chiudere nella scatola sia i pezzi ancora sciolti 
sia quel poco di risultato che hai ottenuto fino a quel momento,
una collana di tasselli vuota al centro e tutta sbilenca,
senza senso, nè consistenza.

A me è capitato così.
Questo puzzle assurdo è durato 4 anni.

Non ero sola, al tavolo, davanti al mio personale rompicapo.
Lui, mio marito, era con me, seduto al mio fianco.
Nei momenti euforici dell'inizio,
nei momenti di stress,
nei momenti di dubbio e in quelli di presa di coscienza,
nelle risate come nelle più folli litigate,
nella fatica fisica e nei ricoveri.
Sempre.

E tassello dopo tassello, 
mi ha aiutata, mi ha mostrato la strada,
ha messo in dubbio alcune mie decisioni e altre invece le ha sottoscritte,
ha trovato incastri che io non riuscivo a vedere e ha accettato che io
cambiassi alcuni di quelli tentati da lui.

E oggi, ancora qui,
ancora insieme,
ci ritroviamo ora finalmente
davanti a questo puzzle praticamente finito.

Ha solo un piccolo buco, ora,
uno solo.

Ed è rimasto un solo tassello, non si può sbagliare.

Ogni pezzo, alla fine, ha trovato il suo posto.
Quasi per incanto o per magia,
o forse al diavolo, diciamocelo:
forse soprattutto grazie alla nostra Volontà!

Eccoci qui, 
siamo arrivati fino qui.

L'ultimo tassello lo metteremo tra qualche giorno,
o tra qualche settimana,
guardando nostro figlio per la prima volta negli occhi.

E sarà PACE. 
Sarà AMORE.

Sarà l'inizio di una nuova Avventura
e forse chissà...di un nuovo puzzle.
Questa volta in 3.






mercoledì 3 settembre 2014

AT THE END OF MY SUMMER

E' stata l'estate più strana della mia vita.

Punto primo:  Lui.
Lui, l'Amore mio, la Vita mia, il Senso di Tutto, dentro di me.
I suoi primi movimenti, poi i calcioni, ora le risposte dirette
alle mie sollecitazioni. E finalmente anche alla voce del suo papà.
Che ormai è andato fuori di testa, l'abbiamo perso, è fuori come un balcone
per il suo piccolo primogenito!
La morfologica, un'ecografia emozionante e meravigliosa,
in cui davvero, forse per la prima volta, ti rendi conto che quel piccolo
esserino ha un cervello, ha la colonna vertebrale, ha mani, piedi, braccia, gambine
perfettamente formate e funzionanti, proprio come te.
Si porta un dito alla bocca e ciuccia. Ha il nasino a patata e le labbra a cuore.
Un bel pancino tondo e perfetto.
E VIVE indipendentemente e allo stesso tempo dipendentemente da te, in te.
Una magìa che non ha eguali.

Punto secondo:  niente Mare.
Ci abbiamo pensato molto, ma alla fine abbiamo deciso: siamo rimasti a casa.
Mai successo prima, in 34 anni di vita, da che ne ho memoria.
Abbiamo fatto un paio di fine settimana, qualche domenica al lago,
io qualche bagnetto in piscina, giusto per muovere il mio ormai
pachidermico didietro, ma niente più.
Lavori per la libreria, lavoretti in casa, lavori nella cameretta.
La SUA cameretta.
Non conto le volte che, dopo averla pulita e svuotata da tutto il resto,
passando dal corridoio ci buttavo dentro la testa, così, solo per guardarmela
ancora una volta, quasi non mi sembrasse vero, quasi fosse solo un sogno,
quasi volessi renderla più reale ai miei stessi pensieri.

Punto terzo:  la Pancia.
La mia Pancia. La prima estate con la Pancia e non con il desiderio della Pancia.
E il mio corpo trasformato, a tratti irriconoscibile.
Questa Pancia che domina su tutto il resto, che decide le mie posizioni,
il mio sonno, il mio modo di camminare, e che aumenta 
aumentando il mio peso, schiacciando la mia schiena e il mio nervo sciatico, 
e che deforma tutti i vestiti che indosso.
La guardo a tratti adorante e a tratti terrorizzata, e la cosa è 
di per sè assurda, visto quanto l'ho sognata e voluta.
Eppure...
E' proprio vero che chi ha avuto problemi con il proprio corpo 
e con il peso se li porta dietro sempre e comunque anche dopo 
esserne 'uscita'. Non pensavo potesse essere il mio caso,
specie in un momento come questo, quello della gravidanza, 
eppure a dirla tutta è così, c'è anche questo aspetto.

La scambierei con una pancia piatta e tonica, 
in questo preciso istante???
MAI.
Mi farò un culo così per farla tornare (e non solo lei, tutto quanto!!!) 
com'era prima???
Molto probabile, conoscendomi.
Nel frattempo cerco di non esagerare, visto che siamo a metà del 6° mese
e io ho già timbrato i + 8kg, ma allo stesso tempo non mi limito 
neanche troppo:
Leo deve conoscere tutti i sapori fin da subito, 
mica che venga su come suo padre che non mangerebbe un frutto 
(al di fuori di mela e mandarino) neanche se fosse l'ultima cosa 
rimasta sulla Terra!!!

E a proposito di Leo...beh, è presto detto: 
chi mi segue anche su FB e INSTAGRAM già lo sa, 
abbiamo fatto l'annuncio del nome a Ferragosto, e ora il nostro Chupi 
ha finalmente un nome di battesimo tutto suo!

LEONARDO

Il nostro leoncino coraggioso e forte si è meritato questo nome 
fin dall'ospedale ad Aprile, eravamo d'accordo entrambi fin da subito 
che se fosse stato un pisellino sarebbe stato il nostro LEO. 
E così è.


Vi saluto con qualche fotina di quest'estate tutta speciale,
e mi auguro lo sia stata anche per voi

Con affetto,
Ila

work in progress a casa Luo

Altre foto di viaggio nel nostro soggiorno








Profilo durante la morfologica
















giovedì 3 aprile 2014

POST TRANSFER - RANDOM...

- Finalmente abbiamo sentito il laboratorio:
purtroppo solo 1 dei nostri 7 embrioni è riuscito a sopravvivere
e a diventare una blastocisti.
La nostra piccola Pinguinetta starà in villeggiatura 
all' Ice Hotel dell'Humanitas finchè non sapremo 
dell'esito delle beta...poi si vedrà.
Ma anche se è sola, sono certa che è una vera Guerriera,
e starà bene!

- Già che c'ero, ho chiesto la qualità dei 2 Mini Luo, visto che lunedì
me n'ero totalemente scordata...
Ebbene i nostri campioni sono uno di I° livello e l'altro di II°.
Belli loro.

- Da martedì muoio letteralmente da dolori lancinanti alla bocca dello stomaco,e non riesco a capire se sia bruciore di stomaco, 
esofagite o dolore muscolare.
Mi prende dallo sterno fin quasi all'ombelico, e non riesco a bere
quanto vorrei nè a dormire di lato, perchè in entrambi i casi 
- cosa assurda! - peggiora.
Ma mi ostino a non voler prendere medicine,
quindi speriamo passi in fretta.

- Essendo così dolorante nella parte alta, 
non chiedetemi se senta crampetti o altro, perchè mi sembra proprio
di non sentire nient'altro che il mal di stomaco.
Solo un pò di peso sui reni, ma niente di più.
Forse i nostri Piculini stanno picconando delicati delicati,
cosa dite?!

- Alterno momenti di serenità a pensieri tristi.
Un attimo prima sono certa, al 1000 per 1000, che andrà tutto bene,
e un momento dopo mi angoscio perchè oggi, 6° giorno post pick up,
non sento niente di niente, e a parte la pancia gonfia e tesa
come la pelle di un tamburo convesso, di sintomi che QUALCOSA
si stia muovendo dentro di me non se ne vede manco l'ombra.

- Ogni volta che arrivano questi pensieri mi impegno subito a scacciarli.
Ma non sempre ci riesco subito. Restano un pò...
Per fortuna la condivisione che tanti vorrebbero evitassi
- vedi chi mi dice: "Non dir niente a nessuno finchè non sei sicura!",
" Non scrivere niente sul blog, mi raccomando,finchè non hai le beta
positive in mano", ecc ecc...- mi sta salvando dagli scleri quotidiani,
per cui qualche wa con Nina mi ha rinsavita quando ieri sera fissavo il frigo impazzendo chiedendomi se potessi o meno mangiarmi un budino di 
soia al cioccolato, e qualche mail con l'amica fivettara da poco 
beta+munita mi ha rassicurata sul fare le (MILLE) scale quotidiane
che mi toccano su e giù dall'attico.
Se non ci fossero le amiche, guai...

- A parte questo, però, vivo momenti di estasi, di fantasie infinite,
di pensieri colorati, di radiosità. E' fantastico sapere che loro CI SONO.
Mi ripeto che i due Piculini dentro il mio utero non sono soggetti
passivi del processo di impianto, anzi!
Sono molto più che ATTIVI, sono grandi protagonisti di tutto
quello che sta accadendo, perchè hanno appena iniziato un DIALOGO
biochimico fatto di enzimi e altri trasmettitori con l'endometrio a cui vorrebbero legarsi, e il gioco delle parti ha appena avuto inizio.
Lui risponde loro, si parlano e si rispondono, e presto il galateo
imporrà al mio utero di accettare la proposta dei miei due Mini Noi
di 'accomodarsi' per aver ristoro tra le sue anse ricche di nutrimento
e calore, così da accoglierli definitivamente dentro di me.
Queste immagini, questi pensieri mi fanno stare bene.
Non cancellano i dolori allo stomaco, ma mi regalano sorrisi migliori
di mille analgesici.

- I nostri 14 giorni dal transfer scadono esattamente lunedì 14 Aprile.


Siamo a -11.




mercoledì 2 aprile 2014

E TRANSFER FU: 2 + 2 = NOI !



Lunedì è stata in assoluto una delle giornate
più emozionanti della mia vita.

Mi perdonerà il Luo, se mi permetto di farla schizzare 
nella TOP 10, subito dopo quella del nostro matrimonio.

Siamo arrivati al Centro belli tranquilli, alle 12.30.
Sapevamo, a detta di tutti, che rispetto al pick up sarebbe stata
una passeggiata, e io ero serena anche solo per il fatto di 
non dover avere flebo addosso o l'obbligo di 3 ore di degenza.

Eravamo tanto tranquilli che avevamo deciso che lui andasse
un salto dal mio fornitore, subito dopo aver fatto l'accettazione,
a ritirare un paio di scatoloni di libri prenotati,
in modo da spezzargli un pò l'attesa lunghissima che venerdì
ci aveva letteralmente snervati.

Quindi accettazione,
saliamo in sala d'attesa,
riconosco 4-5 ragazze presenti anche due giorni prima,
e Lui va, convinto di rivedermi ancora lì al massimo
entro una mezz'oretta.

E invece neanche 10 minuti e mi chiamano!

Io?? Siete sicuri???
Io sarei l'ultima, in teoria...

Insomma, entro e cerco di trovare il cellulare in fondo alla borsa,
mentre con l'altra mano mi spoglio e indosso l'ormai familiare 
camicia da notte aperta dietro con i fiorellini azzurri,
la cuffietta (da doccia) e i calzari blu.
Riesco solo a scrivergli un veloce: "SONO ENTRATAAAAAA",
e tocca a me.

Questa volta anche l'attesa in reparto è brevissima:
dopo pochi minuti mi fanno entrare in una sala operatoria 
più piccola di quella di venerdì, con una mega poltrona ginecologica
armata di super staffone morbide, tipo braccioli di poltrona, 
e il medico che mi "apparecchia su" è davvero gentilissimo,
mi chiama spesso per nome, mi chiede come sto, mi mette a mio agio
- per quanto si possa essere a proprio agio nuda dall'ombelico in giù e con le gambe spalancate all'aria! -

Quando vedo entrare la Dott.ssa mi illumino: 
Oddio, è la responsabile dell'intero reparto di PMA del Centro!!!
Che fortuna!
E scoprirò che è pure dolcissima.
Dietro di lei entra anche la biologa, piccolina e giovanissima,
che dietro alla mascherina mi sorride con gli occhi e mi dice
che per noi ci sono ottime notizie: 9 dei 15 ovociti erano maturi 
e tutti e 9 si sono fecondati, per cui 2 li inseriremo con il transfer
e gli altri 7 li porteremo a blastocisti, per poi congelarli.

Io sono felicissima e tiro un sospiro di sollievo.
(Si, lo confesso, nonostante il numerone di ovociti prelevati,
qualche paranoia l'avevo avuta lo stesso... Fino all'ultimo non sai
come sta andando, e puoi immaginarti qualunque cosa...)

Ma i momenti davvero emozionanti arriveranno adesso.

Una volta pronta, mi dicono di guardare uno schermo un pò lontano,
a sinistra dei miei piedi, collegato al microscopio,
per vedere così i miei embrioni prima del transfer.

Io sto trattenendo il fiato e neanche me ne accorgo,
quando ecco apparire il primo,perfetto, bellissimo, 
con le sue 8 celluline precise e definite al suo interno,
e poi subito sotto ecco il suo fratellino, altrettanto meraviglioso.

Ciao, piccoli miei!
Oddio, quanto siete belli!
Oddio, quanto VI AMO pazzamente già solo al primo sguardo...

Sono davvero commossa, ma ho le mani sul petto 
sotto ai mille teli asettici,
e non posso asciugarmi gli occhi.

Pochi secondi dopo l'immagine sparisce, e si comincia.

Inizia l'ecografia esterna ed ecco la sezione del mio utero
appare sullo schermo dell'ecografo,tutta righe e lamine chiaro-scure:
il secondo medico, sempre gentilissimo, mi spiega che l'utero è ok,
mi mostra i contorni, e mi indica una piccola parte più chiara,
dove intendono rilasciare gli embrioni,
perchè risulta essere il punto migliore per l'attecchimento.

Neanche lo sento, il catetere.
A differenza delle tre IUI dell'anno scorso,
dove il dolore fu ogni volta molto forte, questa volta
per poco non mi perdo la scena sull'ecografo, da quanto sono tesa
aspettando il dolore che non arriva!
All' improvviso, due flash bianchi, come se venisse rilasciato
del liquido fluorescente nel mio utero.
Sono loro.
Sono i nostri 2 piccolini.
Ora sono dentro di me.

"Bellissimo trasfer" dice la Dott.ssa.
E io ho una paresi facciale da quanto sorrido.

Mi sembra di galleggiare, di esser sdraiata su una nuvola.
Totalmente presente a me stessa e a ciò che sta accadendo,
eppure svuotata da qualunque pensiero.
Sono tutta energia, pura vibrazione, sono emozione all'ennesima potenza.

Mi riportano con la lettiga in sala, accanto alle altre ragazze,
e io non smetto di sorridere.
Spero che tutte, tutte possano vivere altrettanto serenamente
quest'esperienza, perchè è di una potenza e di una bellezza meravigliosa senza eguali.

Per 1 ora resto sdraiata nel lettino,
e non riesco ad evitare di chiudere gli occhi
e tenere le mani sulla pancia.

Siete lì? Potete già sentirmi?
Trabocco di emozioni intense, di un amore senza precedenti.
Chiudo gli occhi, e invio loro immagini di amore.
Io e Lui. Abbracciati.
Io e Lui che balliamo al nostro matrimonio.
Io e Lui che al taglio della torta facciamo la lotta con la panna montata.
Il Natale con la nostra ormai grande Famiglia.
Lui con in braccio un neonato.
Io con in braccio un neonato.
Noi che diamo la pappa a due bimbi sul seggiolone, attorno al nostro tavolo
della sala, con la luce che entra dal finestrone.
Noi che ridiamo facendo fare il bagnetto in mare a due piccole pesti
nelle loro ciambelle salvagenti, al mare dove abbiamo casa in Liguria.
Noi nel lettone, che facciamo il solletico a due bimbi,
in una domenica mattina luminosa.
E molto altro...

Non mi importa nulla di quello che accade intorno a me,
non sento più nemmeno un rumore, tutti sono spariti,
ci siamo solo noi, il contatto mentale tra me e i microscopici esserini
che lottano per la Vita dentro di me.

Quando finalmente mi dimettono ed esco, non lo vedo subito.
Allora giro l'angolo della sala d'attesa ed eccolo lì, di spalle,
concentrato nella lettura del libro che lo sta accompagnando
in questi giorni di ore interminabili in attesa...
Mi avvicino piano, da dietro, e gli bacio il collo.

Lui si gira ed è subito in piedi.

"Siamo abitati, amore. Abbiamo 2 Mini Luo, qui dentro"

Il nostro abbraccio dice più di milioni di parole
mai dette nel mondo fino ad oggi.

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Ok, ok, ora basta, la smetto con la parte commovente!!!
Solo a scriverla frigno pure io...

Lunedì siamo tornati a casa e la sottoscritta è stata portata
su dalle 8 rampe di scale, a mò di zainetto, da un povero marito
sbuffante come un mulo da soma.
Appena arrivati alla porta, mi ha posata e mi ha detto:

"Credo di essermi strappato la chiappa destra!"

E giù a ridere tutti e due!!!
Io che mi tenevo la pancia, ripetendo che non dovevo ridere,
non doveva farmi ridere, scemo che non era altro!!!!!!

Da lì è iniziata la mia simbiosi con Mr. Divano, intervallata solo
da brevi escursioni in bagno, e dalla cena leggera a base di zuppa di farro.
Lunedì sono stata di una pigrizia sonnolenta e vergognosa:
colazione all'alba delle 10, con tanto di auto-coccola di fette biscottate integrali e marmellata di fragole bio, sempre Mr. Divano e film
fino all'arrivo di lui; qualche chicco di pasta in bianco

- ho un bruciore pazzesco alla bocca dello stomaco e reflusso da ieri mattina, probabilmente dovuti ancora all'anestesia, oppure al progesterone,
boh, vallo a sapere.... però per questo zero fame -

e poi di nuovo sul divano per tutto il pomeriggio



Livello di relax: 10+
Livello di gioia: Infinito+

Oggi invece sono venuta in libreria.
Piano piano, ho fatto le scale scendendo come un vero bradipo, 
e ho preferito venire qui a piedi,e non in macchina, 
visto che le strade del mio paese fanno proprio schifo.
Morale: ci ho messo 20 minuti per fare 600mt, ma chissene.

Questi 3 gg sono i più importanti, sono il 5°-6°-7° post pick up,
quindi probabilmente quelli dell'attecchimento vero e proprio,
a detta della mia Gine, per cui COL CAVOLO che intendo stancarmi
troppo o fare cose strane!

Vita di sempre, vita di sempre, ma ricordandoci che qui abbiamo
due Piculini ancora delicati, che stanno lottando per
scavarsi la casetta dentro di me!!!
Diamogli le migliori condizioni per farlo.
Diamogli tranquillità e serenità, oltre che tutte le coccole
del mondo e il mio folle Amore Incondizionato!

Insomma, eccoci qui.
Ora possiamo solo aspettare e SPERARE.

Una nuova dimensione di attesa, l'ennesima, per me.

Eppure allo stesso tempo nuova, nuovissima, 
carica di timori, fremiti, delicatezza, domande, attenzione,
fantasie, speranza speranza speranza speranza...

Poi Lui che ogni mattina mi chiede: "Come state?"...
... che ve lo dico a fare, io mi sciolgo come il gelato a Ferragosto!!!


AH, SI ACCETTANO CONSIGLI DA FIVETTARE E NON SU 
COME FAR PASSARE QUESTE DUE SETTIMANE!!! :)

E ANCORA GRAZIE GRAZIE GRAZIE PER LA VOSTRA VICINANZA!

Mille baci a ciascuna di voi.

Moltiplicati per 3, però...
visto che qui siamo in 3
a volervi un mondo di bene!

sabato 29 marzo 2014

ILA-FIVETTARA: PICK UP! CHE CE LO GIOCHIAMO AL LOTTO 'STO 15, A PAPA' ???

Il mio post sul pick up di ieri non sarà mielenso come mio solito.


Le emozioni indescrivibili provate resteranno custodite 
intimamente nel mio cuore, questo è certo,
ma voglio raccontare di ieri in modo diverso, sorridendo, 
sia io che voi,  fino ad aver male alle guance.

Voglio raccontarvi di come all'andata cantavamo in macchina, 
io e il Luo, stranamente sereni, 
la sua mano sulla mia, appoggiate al cambio.

Di come si apriva piano piano il cielo, promettendo la bella giornata
primaverile che ci auguravamo, e che poi è stata effettivamente.

Di come abbiamo sbagliato accettazione, e abbiamo dovuto correre,
due forsennati, per arrivare nel padiglione giusto, dall'altra parte del campus,
e sentirci dire: Ah, eccovi finalmente!

Di come salendo in ascensore al piano PMA Lui ha tirato fuori l'iphone 
e ha scattato la foto scema che ci facciamo di solito, ma leggermente tardi,
per cui quando le porte dell'ascensore si sono spalancate sulla sala d'attesa 
colma di coppie, noi ancora sorridevamo ebeti e scemi all'obbiettivo. 




Ve le immaginate le facce di tutti presenti ???

Voglio raccontarvi di come abbiamo trascorso le successive 4 ore ridacchiando, 
dandoci qualche bacino,leggendo i nostri libri, commentando le mise improbabili di certi avventori, muovendoci sulle sedie annoiati e nervosi
come due bambini impazienti, io con una sete infernale,
lui con un'astinenza da sigaretta che lo rendeva Diabolik.

Di come lo hanno chiamato circa 1 oretta prima di me, 
e del fatto che si sia accorto dei giornaletti 'spinti' solo DOPO 
aver fatto il prelievo, maledicendosi per essere sempre
il solito distrattone...Ma soprattutto di come sia tornato da me 
tutto fiero e tronfio, esclamando:
"Tranquilla, aussie. Andrà tutto bene. Ci ho parlato io con i 'ragazzi'.
Ho finito, chiuso il barattolo, e poi l'ho fissato e ho detto: 
MI RACCOMANDO, A PAPA'!"

E io che per poco non mi strozzo dal ridere 
lì in sala d'attesa davanti a tutti!!!

Di come infine sono entrata, per ultima, 15esima per l'esattezza,
e tutti a ripetermi che "gli ultimi saranno i primi". 

Di come abbia tenuto la mano sulla mia pancina fino alla fine,
sdraiata nel lettino, come per far sentire ai miei ovetti che ero lì,
che li tenevo al caldo finchè potevo,
che non li avrei abbandonati se non per pochi, pochissimi giorni...
E che la mia intenzione era già tornare a riprenderli al più presto.

Di come in sala operatoria, un'oretta dopo, l'infermiera mi abbia detto:
"Signora, lei è la 15esima, e sono le 15.15... Io 'sto 15 lo giocherei!" 

Di come mi sia svegliata da un sonno profondo ma tranquillo, 
e la mia prima parola sia stata: "Quanti...?"
La Dott.ssa non voleva dirmi nulla per paura che fossi
ancora rintronata dall'anestesia, ma devo aver sgranato gli occhi
e fatto una faccia particolarmente 'sveglia',
perchè alla fine ha ceduto e mi ha detto la frase più bella del mondo:

"Allora Signora, abbiamo prelevato 15 ovociti. Lunedì transfer"

Di come mi sia subito immaginata i miei ovetti nel loro vetrino, 
insieme ai 'ragazzi' di papà,  e di come ne abbia immediatamente
sentito forte la mancanza, il bisogno di riaverli, di riprenderli 
al calduccio e al sicuro dentro di me, per poterli proteggere...

Di come abbia riso e scherzato con le altre ragazze nei letti di fronte,
tutte con storie diverse, al primo, secondo o terzo pick up,
e di come abbia mandato, silenziosamente, tutto il mio affetto e la mia
energia positiva alla ragazza del letto in fondo a destra, che piangeva
senza parlare per la notizia di soli 3 ovociti prelevati...
Avrei voluto dirle qualcosa, avrei voluto rassicurarla sul fatto che
il numero conta meno della qualità...e che ne basta 1 buono...ma 
non me la sono sentita, ho avuto pudore del suo dispiacere e le ho solo
mandato tutto il mio amore incondizionato...

Di come sia stata felicissima di riabbracciare Lui alle 18,
dopo ore lontani, e della sua faccia sconvolta al mio: 
"...15, teso..."

La sua risposta non ha tardato: 

"Ma che brava la mia gallina dalle uova d'oro!!!!"

- ...Ma un uomo serio io, no???!!! Ahahahaahhaah!-

E del bellissimo tramonto che ci ha salutati appena usciti dall'edificio.
Un tramonto sereno e caldo, non particolarmente spettacolare,
eppure per me bellissimo...


Quel tramonto era lì per dirci: 


Questa giornata lunghissima e carica di emozioni è giunta al termine.

Ne sta per arrivare un'altra altrettanto importante molto presto:


                            ...siate pronti!!!

Voglio raccontarvi di come abbiamo vinto la noia della coda in tangenziale
facendo questa foto per noi e per pochi molto significativa,
ma che ci piaceva non lo fosse proprio per tutti



E di come ci siamo goduti cena, divano e poi la meritatissima nanna
vicini vicini, io con qualche dolorino, ma sopportabile, e il pensiero sempre là,
a loro, ai miei amori, al nostro futuro, alla loro forza e voglia di sopravvivere,
al momento in cui torneremo a casa insieme.
Spero per sempre.



Un grazie a chi mi ha scritto, a chi mi ha pensata, a chi mi ha rassicurata,
a chi è felice per noi, a chi avrebbe le sue a cui pensare eppure passa di qui
per sapere di me, a chi fa il tifo, a chi ci vuol bene, a chi ha paura ma ci vuole provare, a chi non molla mai, a chi vede segni positivi continui, a chi prega con noi.

GRAZIE.

Non smetterò mai, mai di ringraziarvi.


giovedì 27 marzo 2014

ILA-FIVETTARA: LA VIGILIA DEL PICK UP

Va bene, lo confesso: 

ieri mi sono lasciata prendere dal panico.

Sarà stato il cambiamento improvviso di rotta, 
sarà stato non aver parlato io direttamente con il Centro,
ma aver sentito tutto riferito attraverso Lui, 
sarà stato che, cazzarola, alla fine hanno deciso 
che ci siamo e me lo dicono così...

... insomma niente, me la son fatta nelle mutande!

Ed è seguito tutto un pomeriggio di angoscia power.

Per fortuna, però, sono circondata da persone belle belle belle,
e via messaggio (Nina, Julez, Sandra, la mia amica Elena),
via telefono, o con commenti qui sul mio post di ieri, 
mi avete rassicurata e rimessa in condizione di ritrovare
quel pizzico di serenità sufficiente a capire che, si,
finalmente CI SIAMO, stiamo per fare gli ultimi passi,
quelli seri, quelli importanti, per fare il figlio che 
tanto tanto tanto 
abbiamo cercato, sognato, pianto e desiderato.

E porco cavolo, mica ci stiamo facendo seguire dagli ultimi pinucci 
su questa terra, no?!?
E' uno dei Centri migliori di Milano, vorrà pur dire qualcosa...!!!

Poi tornare a casa alle 8 e vedere il Suo sorriso, 
luminoso per l'emozione,
carico di eccitazione per quello che ci aspetta,
mi ha riempita dentro di una carica positiva immensa, 
e mi sono definitivamente sciolta nel suo abbraccio,
occhi chiusi, il solito Nick Cave che cantava dallo stereo.

Ho ritrovato serenità e ho ripreso in mano la mia giornata 
e i miei pensieri, almeno per le ore successive.

Alle 21 ultima puntura di Gonal, salutata con tanto affetto;
lo stesso trattamento invece non è stato accordato all'ultima siringa 
di Cetrotide della mattina - brutto e pure antipatico, mi ha resa nevrotica 
per 3 gg e mi ha pure lasciato due lividi sotto pelle!-

Alle 03.30 am abbiamo fatto suonare la sveglia e 
ci siamo preparati per la puntura più importante di tutte:
quella di OVITRELLE, il mago dell'induzione!!! 

 ...vi lascio immaginare le nostre condizioni psico-fisiche a quell'ora,
con Lui che si sfregava la mano rimasta addormentata, tutta informicolata,
e io che non prendevo bene la mira tra disinfettante e cotone 
e schizzavo tutto sul parquet! ...

Ma alla fine ce l'abbiamo fatta! 

E siamo tornati a letto tutti coccolosi e anche un pò emozionati.
(lui sempre bacino portafortuna alla pancia...ormai è diventata 
una bella abitudine, e a me piace tantissimo, lo confesso...)

Nelle successive 36 ore Mr. Ovitrelle dovrebbe rendere i miei follicoli
"maturi maturi in modo assurdo", e rendermi (si spera) 
una chioccia molto orgogliosa della sua cova.

Sono eccitata ed emozionata, oggi avrò un pò di cose da fare
in preparazione al pick up e alla sedazione con anestesia 
- clistere, lavande, carbone vegetale, ecc-
e stasera mi aspetta una bella cenetta gustosa 
a base di pastina e mela cotta!
Poi, dalle 24, digiuno totale da cibo e acqua 
fino a domani dopo l'operazione.

Sorrido, mentre scrivo queste cose.
Quest'attesa di oggi è una bella attesa.
Mi sento serena, e speranzosa, e prego continuamente 
con il cuore e con i pensieri
che domani vada tutto al meglio.

Qualora non dovesse essere così, però, non ho paura:
abbiamo già deciso che, nel caso, ci riproveremo. 
E questo mi ha tolto molta dell'ansia di ieri.

Ho ricevuto sostegno e bellissime parole da molte persone intorno a me, 
alcune davvero inaspettate, e ho potuto constatare con gioia 
che appena ho smesso di cercare affannosamente l'accettazione e la stima 
da parte di tutti, mi sono messa in condizione di scoprire in quanti mi vogliano davvero bene e mi sostengano così come sono.
Molti più di quanti immaginassi.

Una di queste persone ieri s'è presentata in libreria con questo piccolo
pensiero per me. Non sapeva nemmeno che mi avevano appena confermato
il pick up per domani, eppure si era sentita di portarmi proprio in quel momento dei fiori, e dirmi in bocca al lupo.
Mi sono commossa.



I fiori già sbocciati sono 3, ma tutti gli altri sono lì lì per esplodere
in tutta la loro semplice bellezza.
Che siano rosa per ora fingo di non averlo notato, ok?! 
(Bugia! Hihihihihihi!)
Ma sono semplici e bellissimi, e sanno proprio di Primavera precoce,
ancora un pò acerba, un pò verde, eppure presente e tenace.
Si, già li adoro.

Domani, su quel lettino, voglio portarmi quest'immagine,
pensare a queste margheritine piccole ma forti, 
e ai minuscoli boccioli verdi che le circondano, pronti
a dire la loro molto presto.

So che mi aiuterà a tener stretti i pensieri positivi,
e ad allontanare qualsiasi paura.

Ciao a tutte, ragazze.
Ci risentiamo domani.

- E ancora GRAZIE GRAZIE GRAZIE E GRAZIE per tutto!
Non smetterò mai, ma proprio mai, di esservi grata 
per la vostra presenza e vicinanza! Siete preziosissime. -