mercoledì 25 giugno 2014

Addio, libreria...

E' stata una scelta sofferta.

Anzi, dire sofferta è non dire niente, a confronto di quanto 
il mio orgoglio, il mio cuore, la mia autostima siano stati feriti, 
devastati, lacerati, in questa scelta obbligata.

La libreria, aperta ormai 2 anni fa, è stata un sogno divenuto realtà,
il concretizzarsi di impegno, determinazione e coraggio, quando ormai
il contratto di lavoro nell'azienda in cui mi trovavo era agli sgoccioli e le
prospettive di un rinnovo inesistenti.

Mi sono messa in gioco, e ho lottato per restare a galla 
nel mare in tempesta della burocrazia, del fisco, della crisi italiana.
E finora ce l'ho fatta.

Abbiamo fatto sacrifici, in famiglia.
Tutti. Tutti quanti. Nessuno escluso.
Abbiamo messo soldi, tanti soldi, in un'attività in cui credevamo,
in cui abbiamo riversato tutte le nostre energie, a cui andava ogni nostro pensiero,di giorno come di notte 
(e le notti sveglia a pensare agli acquisti, ma soprattutto
ai pagamenti, sono state tante...proprio tante), 
e per la quale non ci scocciava rinunciare alle cene fuori, 
allo shopping, alle vacanze all'estero, ai weekend romantici.

Era, ed è, in assoluto il lavoro più bello del mondo.
E non voglio essere antipatica, ma al diavolo, lo faccio anche bene,
mi piace e mi appassiona, e si vede!
Ho creato un giro di clienti affezionate, di bimbi felici di stare un pò tra i libri,
di mamme lettrici soddisfatte per i miei consigli, di nonne 
che finalmente sapevano dove andare a comprare i regalini 'giusti' 
per i nipotini da viziare.

Ma ormai tutto questo ha una data di scadenza, purtroppo.
E la data coincide con la fine dell'anno.
Da Gennaio 2015 la nostra libreria non esisterà più.
A meno che qualcuno non decida di rilevarla...

La scelta è obbligata perchè, per quanto si lavori,
per quanto ci siano mesi davvero buoni nelle vendite,
le tasse e le spese sono diventate via via più onerose, e 
a nulla vale continuare a versare soldi nostri, o soldi di famiglia,
in quello che sembra essere diventato un pozzo senza fondo,
dove tutto sparisce, ma soprattutto da cui ogni mese salta fuori
una tassa, una spesa, un pagamento nuovo.

Non ce la facciamo, questa è la verità.

Io e Lui viviamo da 2 anni e mezzo solo con il suo stipendio, e facciamo
i nostri sacrifici senza troppo piangerci addosso: la nostra Vita
è comunque una bella Vita, ci è sempre piaciuta, 
ci riteniamo da sempre molto fortunati.

Però ora le prospettive sono cambiate...
Da dicembre, se Dio vorrà, non saremo più solo Noi2.
Ci sarà anche Chupi. 
Con tutte le sue esigenze.
Con un nuovo carico di possibili spese impreviste che andranno a sommarsi alle solite: al rischio che si rompa la macchina, alla necessità di certi esami/certe medicine se ci si ammala, alla possibilità che venga messo l'ascensore nel condominio e aumentino le spese condominiali,
e via dicendo... ne abbiamo parlato tanto, e a Lui/Lei non vogliamo chiedere di fare sacrifici.
No. Non ce la sentiamo proprio.

Le nostre famiglie si offrono continuamente di aiutarci economicamente,
e in un paio di situazioni di seria emergenza non abbiamo proprio potuto rifiutare il loro aiuto,
ma sempre con la promessa di rendere il debito quanto prima.
Ma non si può, alla nostra età,  'pesare' sui propri genitori, è assurdo!
Lui ha un buon lavoro, e facendo i dovuti scongiuri, per ora sicuro e fisso,
ma io...?!?
Io ho superato i 30, sono laureata, ho sempre lavorato dall'età di 18 anni...e devo pensare di dover ancora pesare sulle spalle dei miei per i problemi economici della mia attività????
Non esiste.

Insomma, la libreria chiude.
Lasciatemelo dire ancora una volta, così forse riuscirò davvero
a farmene una ragione...anche se non credo.

Nascerà Chupi, e passerò i primi mesi a casa con lui/lei,
il tempo necessario per sistemare tutta la trafila della chiusura della P. Iva 
e di tutto il resto.
Poi, mi cercherò un lavoro.
Non sarà semplice, ne sono consapevole, ma sono una persona determinata,
e  non intendo mollare finchè non troverò uno stipendio fisso 
che mi permetta:

a- di portare il mio contributo economico in casa
b- di risarcire i miei del loro aiuto
c- di non far mancare nulla al nostro piccolo

E' dura per me accettare questa sconfitta.
Conosco chi ne godrà, già immagino i commenti cattivi di certe persone,
che si vanteranno di aver sempre saputo che non ce l'avrei fatta, 
che sono una mediocre...
E' dura, per me, ma mi rialzerò.
Troverò una nuova dimensione professionale, oltre che personale,
e so che Chupi sarà parte importantissima di questo mio nuovo cambiamento,
della nuova vita che mi si prospetta.

E' stato bello.
Davvero.
Due anni bellissimi.
Che non dimenticherò mai, e di cui farò
grande tesoro.


giovedì 12 giugno 2014

TRANSLUCENZA

Molto spesso mi guardo indietro,
ai giorni precedenti la nostra ICSI,
e rivedo la me serena, carica di energie
e pensieri POSITIVI,
certa fin nel profondo che tutto
sarebbe andato nel migliore dei modi,
che avrebbe funzionato,
che eravamo sulla nostra strada.

Non so se sia stato il ricovero in ospedale,
o i dolori dell 'iperstimolazione,
oppure se siano state le varie corse al PS
dovute ai dolori, ai crampi, all'infezione...
...ma poi qualcosa è cambiato, e da allora
nonostante i momenti di euforia ed emozione
siano stati diversi,
non sono riuscita più ad evitare di sentirmi spesso
una funambola in bilico su di un filo sottile,
ad un'altezza vertiginosa,
in balìa di correnti d'aria, paure, sudore, starnuti.
Cose così semplici, eppure in grado da sole
di farmi cadere di sotto e addio sogno.

Si smette mai davvero di sentirsi Diversamente Fertili?
Si riesce davvero a cancellare tutti gli anni (nel nostro caso 4)
di ricerca, di paure, di esami, di dolori, una volta ottenuto
il pancione tanto tanto tanto desiderato?
Si è in grado davvero di vivere la gravidanza come fanno
le altre persone, e come ti continuano a ripetere tutte,
cioè come uno stato di Grazia terrena, a cui affidarsi con fiducia
perchè "La Natura sa quello che fa"...?

Non lo so...

Io per ora, a 12w+3d alterno momenti di panico, a giornate serene,
sorrisi da ebete nel sentire finalmente il cuoricino grazie all'AngelSounds
(ebbene si, è arrivato anche qui! Un regalo tanto gradito quanto già consumato!!!)
a ore di silenzio preoccupato causa crampi,
attimi di consapevolezza cosmica a totale incapacità di visualizzare il futuro.
E forse boh, credo che mi debba esser pur concesso, 
arrivati a questo punto...

Poi, l'altro ieri, andiamo all'appuntamento in ospedale.
Io con la febbre (porca sfiga!) e una gola in fiamme che non vi dico,
Lui bello pacifico, placido come un buddha in meditazione, pieno di sorrisi.
Ci chiamano ed iniziamo l'eco.

Io ormai, ad ogni singola eco, cerco subito il cuore, per prima cosa.

Dimmi che c'è, dimmi che c'è, dimmi che batte, ti supplico...

Sono 3 settimane che non ti vedo, dimmi che stai bene...

Il battito c'è, e anche il nostro ranocchietto, che è cresciuto
anzi raddoppiato, dall'ultima eco, e ora è 6,3cm!

Si muove a scatti, agita manine e piedini, fa morire dal ridere 
e allo stesso tempo è la dolcezza fatta immagine e movimento,
e la mano di MM raggiunge la mia sul lettino e stringe forte.

Visto che non è in posizione giusta, ma è sdraiato,
la Dott.ssa gli fa un check up completo,
encefalo, vescica, stomaco, cordone ombelicale, placenta,
colonna vertebrale, lunghezza del femore, ecc
Lo schiaccia in ogni modo possibile dalla mia pancia, mi fa tossire,
mi fa muovere, ma niente: lo schifosetto non ne vuole sapere e
dalla sua posizione a pancia in su con le ginocchia aperte e le caviglie incrociate
ad un certo punto smette persino di muoversi e le fa esclamare un:
"Ma non ci credo!!! Questo s'è addirittura addormentato!"
Aahahhahahahaha!

Allora via, passeggiata, succo di frutta, altra passeggiata, 
e torniamo dopo 15 min.

Questa volta ad aspettarci sono due dottoresse, non più una,
e io dentro di me penso:
Chupi, qui hanno chiesto i rinforzi, ti prego, basta far figure!

Ma appena mi sdraio eccolo lì, perfettamente di profilo, bello come il sole,
manco si fosse messo in posa. E in 2 secondi è tutto fatto, misura presa.

Per fortuna il rischio è migliorativo, e risulta bassissimo, 1:666
e anche la mia Gine si dice contenta. Ora prossima eco tra 4 settimane,
sperando di scoprire questa volta se Chupi sia una LEI o un LUI.

Torniamo a casa e in macchina c'è un silenzio carico
ancora di sollievo e di gioia; Lui ha un sorriso emozionato e fiero
che gli durerà tutto il giorno,
e io, nonostante il mal di gola infernale e la febbre alta,
mi sento sospesa su una nuvola, quasi non ci credo ancora
che tutto quello che ho visto è REALE,
che davvero Lui/Lei esiste, cresce, si muove,
si addormenta, dentro di me, indipendentemente da me,
già una Vita, un piccolo Esserino Umano, forte e bellissimo.

Siamo sicuri che non sto sognando, vero...?


Chupi 12+1