mercoledì 10 settembre 2014

FLUSSO DI COSCIENZA NE ABBIAMO...?!

Sono giorni concitati, caotici, faticosi.
La libreria è riaperta da poco più di una settimana, e le beghe,
le spese,gli acquisti, le consegne si sono già accavallati, 
ad un ritmo che non riesco più tanto a concepire, 
a fare mio, a seguire come prima.
Questa gravidanza sta dettando nuove regole non scritte, 
che scopro giorno dopo giorno come dati di fatto inappellabili, 
e se anche la mia mente sembra rimasta (quasi) la stessa,
con il suo solito turbinio di pensieri sempre attivo e famelico, 
il mio corpo e le mie energie invece sono cambiati, 
risultano rallentati, non sono più sotto il mio diretto controllo;
ora hanno nuovi tempi e nuovi modi e non c'è verso, 
non è proprio possibile in alcun modo, forzarli a fare, dare di più.
Una parte di me vorrebbe poter godere di questo, potersi fermare 
e prender consapevolezza del momento che sto vivendo, assaporandone
la pigra lentezza, seguendone i ritmi tutti nuovi che richiede,
ascoltando Leo dentro di me che ora dorme, ora si sveglia, 
ora vuole giocare, ora esplora i suoi spazi facendomi sobbalzare e sorridere.
Ma le giornate in libreria sono impegnative, e la ricerca di un acquirente 
entro l'anno nuovo non lo è da meno.

Il nuovo posto è bellissimo.
Non saprei come altro descriverlo: luminoso, spazioso, colorato.
I clienti sono entusiasti, i bimbi ora possono correre, i giochi e 
i libri sono più a vista e a portata di mano di grandi e piccini.
E quando chiudo la sera, salgo le scale e sono in casa.
Ho terminato il trasloco con il magone, lo confesso, 
al pensiero di poter vivere qui dentro il mio lavoro solo per questi 4 mesi, dopo tutti i sacrifici, l'impegno, la dedizione di questi 2 anni.
Al pensiero di tutti i progetti, le presentazioni, i laboratori, 
le letture animate pensate, organizzate, e poi puf...più niente.
Ma tant'è.
Ormai la decisione è presa, le disdette burocratiche inviate,
i programmi per i mesi post partum in itinere. 
Devo solo trovare il momento buono per andare all'Inps e capire quali diritti ho come ex dipendente che non ha usufruito di tutta la disoccupazione ordinaria maturata 2 anni fa, e come madre-commerciante. Staremo a vedere.
L'ansia è tanta, purtroppo, ma non è una novità, visto che è parte integrante del mio carattere; ho sempre bisogno di programmare tutto, di conoscere il mio futuro prossimo chiaro e ben delineato davanti a me, e non sapere se troveremo qualcuno che rilevi l'attività, costringendoci così a liquidare e stockare libri, giochi, mobili, ecc...beh, mi tiene sveglia la notte (insieme alle 2/3 tappe fisse al bagno per gentile concessione di una vescica ormai alla frutta, e al nervo sciatico che urla pietà ormai da qualche mese, a causa degli 8 kg e mezzo messi finora...)
A volte, il pensiero di potermi godere Leo a casa, tranquilla, senza il pensiero della libreria o di un nuovo lavoro fino al prossimo Settembre mi dà un senso di serenità immenso: lui e solo lui nelle mie giornate, imparare a crescerlo, viverlo, goderne ogni piccolo passo avanti.
Impareggiabile.
Però poi saltano fuori i pensieri paranoici:
si, ma poi troverò lavoro? Con la crisi che c'è, riuscirò a tornare
in un ufficio, o in un negozio, part time piuttosto che full time?
Quanto influirà negativamente l'avere 1 bimbo piccolo 
-oltre che 34 anni suonati! - nei miei possibili colloqui di lavoro,
qualora ce ne siano?
... domande senza risposta, forse addirittura assurde, fatte in questo momento, ma che ci posso fare???...

Lui, quell'essere meraviglioso e stravagante di mio marito,
sembra vivere tutto questo in un modo tutto suo.
Lo scopro fissare la mia pancia ormai enorme con amorevolezza.
Gli vedo macinare libri su libri di puericultura, dedicati ai papà,
ma anche miei testi di pedagogia dell'università, e spesso si ferma,
alza la testa dalla pagina, si gira e mi legge un pezzo che lo ha colpito
o che vuole discutere con me. 
Mi chiede spesso: secondo te sarò un buon padre?
E io lo rassicuro, amandolo se possibile ancora di più.
Quando 'gioca' con Leo, dandogli dei leggeri colpettini, per poi attendere
la sua risposta e dirgli bravo!, con gli occhioni a cuore e un mega sorriso,
io sento il mio cuore gonfiarsi, e penso che sapevo da sempre che sarei 
stata Felice, una volta arrivata fino qui, ma che non immaginavo 
neanche lontanamente quanto.
E' qualcosa che solo l'avere Leo finalmente con noi, fisicamente,
potrà eguagliare o superare.

E' preoccupato, mio marito, per la questione libreria, lo so.
Ma non ne parla.
Come molti uomini, tende a tenersi le preoccupazioni dentro, 
tutte per sè, e cercare delle soluzioni da solo, sperando così 
di tenere me al sicuro dalle angosce.
Ah, e non litighiamo praticamente più!
Questa è una novità assoluta, oltre che strana.
I nostri caratteri hanno sempre preso fuoco facilmente, 
e posso dire con candore che non esista persona a questo mondo 
in grado di esasperarmi fino all'esaurimento quanto lui, e viceversa...
eppure ora discutiamo in modo diverso, più pacato, più "maturo" 
(rido da sola, scrivendo questa parola!), quasi come due adulti seri.
Lui si è fissato con uno dei trio più cari di tutti, perchè secondo lui è il migliore, punto.
Io farei volentieri a meno, preferirei spendere i soldi avanzati per altro, tipo
un bel viaggietto fuori stagione in 3, o uno di quei meravigliosi servizi fotografici a Leo appena nato... (come ad es. quelli di  www.AurelieNoyer.com che a-d-o-r-o!!!)
Lui non vuole le eco in 3D, perchè lo impressionano e perchè "vuole la sorpresa" su com'è fatto Leo...
Io scuoto la testa, e cerco di spiegargli che non è proprio come vederlo
dal vivo, in un'eco in 3D!
Insomma, un tempo ci saremmo letteralmente ammazzati, 
lottando come due leoni, ciascuno per le proprie idee, e invece ora niente...
ci confrontiamo con  tranquillità e una volta uno,
una volta l'altro, cediamo e lasciamo andare. 
Pazzesco.

Conto i giorni e le ore che mi dividono da lunedì e la prossima ecografia.
Siamo arrivati a 26 settimane, e non faccio che ripetermi nella testa che
il peggio è passato, e che, come dice la mia gine, 
"se dovesse succedere qualcosa ora, Leo si potrebbe far nascere e le probabilità di sopravvivenza ci sarebbero".
Però piccolo, tu vedi di non fare di testa tua e resta lì dentro 
al calduccio e al sicuro ancora almeno per una dozzina di settimane, 
capito??!!?????
La mamma vuole prima chiudere il negozio,
così da essere tutta per te quando arrivi!
La data prevista è il 22 Dicembre, lo so.
Ma se tu volessi restare buonino buonino fino al 24 non sarebbe male, sai?!
Lavoriamo la Vigilia e poi andiamo dritti in ospedale, se e quando vuoi!!!
Qui fuori fa freddo, e c'è un sacco di gente noiosa che ci dice già 
cosa fare, cosa non fare, che critica cosa compriamo, che ha da dire 
su cosa non compriamo, che sembra che i figli buoni bravi educati e sani
li hanno fatti solo loro, ecc ecc ecc...
Finchè puoi, restatene lì bello pacioso a far loro le pernacchie dalla pancia.
Ci pensano la tua mamma e il tuo papà a difendere le scelte prese per te e per il nostro futuro. E a preparare tutto per il tuo arrivo.














mercoledì 3 settembre 2014

AT THE END OF MY SUMMER

E' stata l'estate più strana della mia vita.

Punto primo:  Lui.
Lui, l'Amore mio, la Vita mia, il Senso di Tutto, dentro di me.
I suoi primi movimenti, poi i calcioni, ora le risposte dirette
alle mie sollecitazioni. E finalmente anche alla voce del suo papà.
Che ormai è andato fuori di testa, l'abbiamo perso, è fuori come un balcone
per il suo piccolo primogenito!
La morfologica, un'ecografia emozionante e meravigliosa,
in cui davvero, forse per la prima volta, ti rendi conto che quel piccolo
esserino ha un cervello, ha la colonna vertebrale, ha mani, piedi, braccia, gambine
perfettamente formate e funzionanti, proprio come te.
Si porta un dito alla bocca e ciuccia. Ha il nasino a patata e le labbra a cuore.
Un bel pancino tondo e perfetto.
E VIVE indipendentemente e allo stesso tempo dipendentemente da te, in te.
Una magìa che non ha eguali.

Punto secondo:  niente Mare.
Ci abbiamo pensato molto, ma alla fine abbiamo deciso: siamo rimasti a casa.
Mai successo prima, in 34 anni di vita, da che ne ho memoria.
Abbiamo fatto un paio di fine settimana, qualche domenica al lago,
io qualche bagnetto in piscina, giusto per muovere il mio ormai
pachidermico didietro, ma niente più.
Lavori per la libreria, lavoretti in casa, lavori nella cameretta.
La SUA cameretta.
Non conto le volte che, dopo averla pulita e svuotata da tutto il resto,
passando dal corridoio ci buttavo dentro la testa, così, solo per guardarmela
ancora una volta, quasi non mi sembrasse vero, quasi fosse solo un sogno,
quasi volessi renderla più reale ai miei stessi pensieri.

Punto terzo:  la Pancia.
La mia Pancia. La prima estate con la Pancia e non con il desiderio della Pancia.
E il mio corpo trasformato, a tratti irriconoscibile.
Questa Pancia che domina su tutto il resto, che decide le mie posizioni,
il mio sonno, il mio modo di camminare, e che aumenta 
aumentando il mio peso, schiacciando la mia schiena e il mio nervo sciatico, 
e che deforma tutti i vestiti che indosso.
La guardo a tratti adorante e a tratti terrorizzata, e la cosa è 
di per sè assurda, visto quanto l'ho sognata e voluta.
Eppure...
E' proprio vero che chi ha avuto problemi con il proprio corpo 
e con il peso se li porta dietro sempre e comunque anche dopo 
esserne 'uscita'. Non pensavo potesse essere il mio caso,
specie in un momento come questo, quello della gravidanza, 
eppure a dirla tutta è così, c'è anche questo aspetto.

La scambierei con una pancia piatta e tonica, 
in questo preciso istante???
MAI.
Mi farò un culo così per farla tornare (e non solo lei, tutto quanto!!!) 
com'era prima???
Molto probabile, conoscendomi.
Nel frattempo cerco di non esagerare, visto che siamo a metà del 6° mese
e io ho già timbrato i + 8kg, ma allo stesso tempo non mi limito 
neanche troppo:
Leo deve conoscere tutti i sapori fin da subito, 
mica che venga su come suo padre che non mangerebbe un frutto 
(al di fuori di mela e mandarino) neanche se fosse l'ultima cosa 
rimasta sulla Terra!!!

E a proposito di Leo...beh, è presto detto: 
chi mi segue anche su FB e INSTAGRAM già lo sa, 
abbiamo fatto l'annuncio del nome a Ferragosto, e ora il nostro Chupi 
ha finalmente un nome di battesimo tutto suo!

LEONARDO

Il nostro leoncino coraggioso e forte si è meritato questo nome 
fin dall'ospedale ad Aprile, eravamo d'accordo entrambi fin da subito 
che se fosse stato un pisellino sarebbe stato il nostro LEO. 
E così è.


Vi saluto con qualche fotina di quest'estate tutta speciale,
e mi auguro lo sia stata anche per voi

Con affetto,
Ila

work in progress a casa Luo

Altre foto di viaggio nel nostro soggiorno








Profilo durante la morfologica
















martedì 29 luglio 2014

NOI3

... E mentre fuori l'estate sembra non voler proprio arrivare...
...Noi ci godiamo le coccole e i primi movimenti del nostro Piccolo...
... tante piccole bolle che scoppiano...
...o delicati colpettini che per ora sento solo io...
...ma che mi hanno fatta letteralmente impazzire d'amore.

...Anche Lui vorrebbe sentirli, ci prova e riprova,
...chiede a Chupi di rispondergli,
...parla alla pancia come fosse un microfono,
...mette su la sua musica preferita, accarezza la pancia...
... Ma per ora ancora niente, povero. Dovrà avere ancora pazienza.

Ciao a tutte, noi questa settimana chiudiamo,
facciamo il trasloco della libreria,
e poi ci godiamo il resto di Agosto in pace e relax,
aspettando la Morfologica del 13 Agosto e iniziando a
concederci finalmente il Lusso delle prime fantasie
su cameretta-culla-passeggino, ecc...
(Ancora niente acquisti, però...non me la sento)

A presto e un abbraccio gigante

19 settimane

martedì 8 luglio 2014

Pisellino

Inizia la 17esima settimana!
Ieri è stata una delle giornate 
più emozionanti della nostra vita.

La visita è andata benissimo, 

Chupi è bello, forte, sanissimo, cresciuto armoniosamente 
ed è già 13,5 cm!
Aveva le gambette nella posizione del loto proprio come alla tn, 
e come sta sempre seduta la sua mamma, una manina sull'orecchio sx per dormire e l'altra vicino al petto...


... e un bel PISELLINO a vista!!! :mrgreen: 



Arriva un Mini-Luo, ragazze! 
Alla sera ho aspettato Marco indossando una sua camicia bianca,
allacciata solo con 2 bottoni centrali: quando è arrivato 
ha aperto i bottoni (senza guardare, per la tensione!)
e quando si è girato sulla pancia ha trovato 
un nastro azzurro con un bel fioccone e la scritta:

ARRIVA....! (il nome che abbiamo scelto per Chupi!)

La sua emozione, le sue lacrime di gioia, gli abbracci, 
i baci, la sua felicità saranno per sempre impressi 
nel mio cuore, giuro...
Indescrivibile.

"Sei consapevole di essere la donna che
realizzerà il sogno della mia vita?"
Oddio, siamo così felici che sono terrorizzata 
da tanta Felicità, vi sembra normale???

Ovviamente prima di sapere il sesso era tutto un:

"No no, scrivi su FB che non si sa, che non si è visto;
teniamocelo per noi per un pò..."

Poi appena ha saputo che era maschio:

"Presto vestiti! Andiamo dai miei, poi dai tuoi, 
poi faccio una mega chat su whatsapp con tutti gli amici, 
però prima chiamo l'Ale (il suo testimone!)E poi mia zia! E poi su FB 
scriviamo che..."

Vederlo così non ha prezzo.

Io ringrazio e inizio finalmente a respirare,
a godermi questa meraviglia che è l'averlO dentro di me,
la consapevolezza che sta bene, sta bene, 
cresce, dorme, mangia, si muove, vive, mi sente
e sente il nostro Amore immenso.


L'orgoglio del suo papà! Ahahahahah!




mercoledì 25 giugno 2014

Addio, libreria...

E' stata una scelta sofferta.

Anzi, dire sofferta è non dire niente, a confronto di quanto 
il mio orgoglio, il mio cuore, la mia autostima siano stati feriti, 
devastati, lacerati, in questa scelta obbligata.

La libreria, aperta ormai 2 anni fa, è stata un sogno divenuto realtà,
il concretizzarsi di impegno, determinazione e coraggio, quando ormai
il contratto di lavoro nell'azienda in cui mi trovavo era agli sgoccioli e le
prospettive di un rinnovo inesistenti.

Mi sono messa in gioco, e ho lottato per restare a galla 
nel mare in tempesta della burocrazia, del fisco, della crisi italiana.
E finora ce l'ho fatta.

Abbiamo fatto sacrifici, in famiglia.
Tutti. Tutti quanti. Nessuno escluso.
Abbiamo messo soldi, tanti soldi, in un'attività in cui credevamo,
in cui abbiamo riversato tutte le nostre energie, a cui andava ogni nostro pensiero,di giorno come di notte 
(e le notti sveglia a pensare agli acquisti, ma soprattutto
ai pagamenti, sono state tante...proprio tante), 
e per la quale non ci scocciava rinunciare alle cene fuori, 
allo shopping, alle vacanze all'estero, ai weekend romantici.

Era, ed è, in assoluto il lavoro più bello del mondo.
E non voglio essere antipatica, ma al diavolo, lo faccio anche bene,
mi piace e mi appassiona, e si vede!
Ho creato un giro di clienti affezionate, di bimbi felici di stare un pò tra i libri,
di mamme lettrici soddisfatte per i miei consigli, di nonne 
che finalmente sapevano dove andare a comprare i regalini 'giusti' 
per i nipotini da viziare.

Ma ormai tutto questo ha una data di scadenza, purtroppo.
E la data coincide con la fine dell'anno.
Da Gennaio 2015 la nostra libreria non esisterà più.
A meno che qualcuno non decida di rilevarla...

La scelta è obbligata perchè, per quanto si lavori,
per quanto ci siano mesi davvero buoni nelle vendite,
le tasse e le spese sono diventate via via più onerose, e 
a nulla vale continuare a versare soldi nostri, o soldi di famiglia,
in quello che sembra essere diventato un pozzo senza fondo,
dove tutto sparisce, ma soprattutto da cui ogni mese salta fuori
una tassa, una spesa, un pagamento nuovo.

Non ce la facciamo, questa è la verità.

Io e Lui viviamo da 2 anni e mezzo solo con il suo stipendio, e facciamo
i nostri sacrifici senza troppo piangerci addosso: la nostra Vita
è comunque una bella Vita, ci è sempre piaciuta, 
ci riteniamo da sempre molto fortunati.

Però ora le prospettive sono cambiate...
Da dicembre, se Dio vorrà, non saremo più solo Noi2.
Ci sarà anche Chupi. 
Con tutte le sue esigenze.
Con un nuovo carico di possibili spese impreviste che andranno a sommarsi alle solite: al rischio che si rompa la macchina, alla necessità di certi esami/certe medicine se ci si ammala, alla possibilità che venga messo l'ascensore nel condominio e aumentino le spese condominiali,
e via dicendo... ne abbiamo parlato tanto, e a Lui/Lei non vogliamo chiedere di fare sacrifici.
No. Non ce la sentiamo proprio.

Le nostre famiglie si offrono continuamente di aiutarci economicamente,
e in un paio di situazioni di seria emergenza non abbiamo proprio potuto rifiutare il loro aiuto,
ma sempre con la promessa di rendere il debito quanto prima.
Ma non si può, alla nostra età,  'pesare' sui propri genitori, è assurdo!
Lui ha un buon lavoro, e facendo i dovuti scongiuri, per ora sicuro e fisso,
ma io...?!?
Io ho superato i 30, sono laureata, ho sempre lavorato dall'età di 18 anni...e devo pensare di dover ancora pesare sulle spalle dei miei per i problemi economici della mia attività????
Non esiste.

Insomma, la libreria chiude.
Lasciatemelo dire ancora una volta, così forse riuscirò davvero
a farmene una ragione...anche se non credo.

Nascerà Chupi, e passerò i primi mesi a casa con lui/lei,
il tempo necessario per sistemare tutta la trafila della chiusura della P. Iva 
e di tutto il resto.
Poi, mi cercherò un lavoro.
Non sarà semplice, ne sono consapevole, ma sono una persona determinata,
e  non intendo mollare finchè non troverò uno stipendio fisso 
che mi permetta:

a- di portare il mio contributo economico in casa
b- di risarcire i miei del loro aiuto
c- di non far mancare nulla al nostro piccolo

E' dura per me accettare questa sconfitta.
Conosco chi ne godrà, già immagino i commenti cattivi di certe persone,
che si vanteranno di aver sempre saputo che non ce l'avrei fatta, 
che sono una mediocre...
E' dura, per me, ma mi rialzerò.
Troverò una nuova dimensione professionale, oltre che personale,
e so che Chupi sarà parte importantissima di questo mio nuovo cambiamento,
della nuova vita che mi si prospetta.

E' stato bello.
Davvero.
Due anni bellissimi.
Che non dimenticherò mai, e di cui farò
grande tesoro.


giovedì 12 giugno 2014

TRANSLUCENZA

Molto spesso mi guardo indietro,
ai giorni precedenti la nostra ICSI,
e rivedo la me serena, carica di energie
e pensieri POSITIVI,
certa fin nel profondo che tutto
sarebbe andato nel migliore dei modi,
che avrebbe funzionato,
che eravamo sulla nostra strada.

Non so se sia stato il ricovero in ospedale,
o i dolori dell 'iperstimolazione,
oppure se siano state le varie corse al PS
dovute ai dolori, ai crampi, all'infezione...
...ma poi qualcosa è cambiato, e da allora
nonostante i momenti di euforia ed emozione
siano stati diversi,
non sono riuscita più ad evitare di sentirmi spesso
una funambola in bilico su di un filo sottile,
ad un'altezza vertiginosa,
in balìa di correnti d'aria, paure, sudore, starnuti.
Cose così semplici, eppure in grado da sole
di farmi cadere di sotto e addio sogno.

Si smette mai davvero di sentirsi Diversamente Fertili?
Si riesce davvero a cancellare tutti gli anni (nel nostro caso 4)
di ricerca, di paure, di esami, di dolori, una volta ottenuto
il pancione tanto tanto tanto desiderato?
Si è in grado davvero di vivere la gravidanza come fanno
le altre persone, e come ti continuano a ripetere tutte,
cioè come uno stato di Grazia terrena, a cui affidarsi con fiducia
perchè "La Natura sa quello che fa"...?

Non lo so...

Io per ora, a 12w+3d alterno momenti di panico, a giornate serene,
sorrisi da ebete nel sentire finalmente il cuoricino grazie all'AngelSounds
(ebbene si, è arrivato anche qui! Un regalo tanto gradito quanto già consumato!!!)
a ore di silenzio preoccupato causa crampi,
attimi di consapevolezza cosmica a totale incapacità di visualizzare il futuro.
E forse boh, credo che mi debba esser pur concesso, 
arrivati a questo punto...

Poi, l'altro ieri, andiamo all'appuntamento in ospedale.
Io con la febbre (porca sfiga!) e una gola in fiamme che non vi dico,
Lui bello pacifico, placido come un buddha in meditazione, pieno di sorrisi.
Ci chiamano ed iniziamo l'eco.

Io ormai, ad ogni singola eco, cerco subito il cuore, per prima cosa.

Dimmi che c'è, dimmi che c'è, dimmi che batte, ti supplico...

Sono 3 settimane che non ti vedo, dimmi che stai bene...

Il battito c'è, e anche il nostro ranocchietto, che è cresciuto
anzi raddoppiato, dall'ultima eco, e ora è 6,3cm!

Si muove a scatti, agita manine e piedini, fa morire dal ridere 
e allo stesso tempo è la dolcezza fatta immagine e movimento,
e la mano di MM raggiunge la mia sul lettino e stringe forte.

Visto che non è in posizione giusta, ma è sdraiato,
la Dott.ssa gli fa un check up completo,
encefalo, vescica, stomaco, cordone ombelicale, placenta,
colonna vertebrale, lunghezza del femore, ecc
Lo schiaccia in ogni modo possibile dalla mia pancia, mi fa tossire,
mi fa muovere, ma niente: lo schifosetto non ne vuole sapere e
dalla sua posizione a pancia in su con le ginocchia aperte e le caviglie incrociate
ad un certo punto smette persino di muoversi e le fa esclamare un:
"Ma non ci credo!!! Questo s'è addirittura addormentato!"
Aahahhahahahaha!

Allora via, passeggiata, succo di frutta, altra passeggiata, 
e torniamo dopo 15 min.

Questa volta ad aspettarci sono due dottoresse, non più una,
e io dentro di me penso:
Chupi, qui hanno chiesto i rinforzi, ti prego, basta far figure!

Ma appena mi sdraio eccolo lì, perfettamente di profilo, bello come il sole,
manco si fosse messo in posa. E in 2 secondi è tutto fatto, misura presa.

Per fortuna il rischio è migliorativo, e risulta bassissimo, 1:666
e anche la mia Gine si dice contenta. Ora prossima eco tra 4 settimane,
sperando di scoprire questa volta se Chupi sia una LEI o un LUI.

Torniamo a casa e in macchina c'è un silenzio carico
ancora di sollievo e di gioia; Lui ha un sorriso emozionato e fiero
che gli durerà tutto il giorno,
e io, nonostante il mal di gola infernale e la febbre alta,
mi sento sospesa su una nuvola, quasi non ci credo ancora
che tutto quello che ho visto è REALE,
che davvero Lui/Lei esiste, cresce, si muove,
si addormenta, dentro di me, indipendentemente da me,
già una Vita, un piccolo Esserino Umano, forte e bellissimo.

Siamo sicuri che non sto sognando, vero...?


Chupi 12+1